PALERMO – E’ arrivata ad un punto di svolta la vicenda legata alle strisce blu, croce -senza delizia- dei palermitani costretti a pagare il parcheggio quando lasciano l’auto.

Il Comune di Palermo ha infatti chiesto 1,4 milioni di euro – da restituire entro 60 giorni – alla società “Panormus2000″, che nel 2005 realizzò il parcheggio multipiano di piazza Vittorio Emanuele Orlando, alle spalle del tribunale, ottenendo inoltre la gestione del parcheggio per novant’anni, oltre ad una larga fetta dei parcheggi contrassegnati dalle famigerate strisce blu, gestione poi finita in mano ad Apcoa.

paolo caracausi consigliere idvLa decisione del Comune, impugnata e messa in atto dal sindaco Leoluca Orlando, è scaturita da una petizione ideata da Italia Dei Valori, col beneplacito dei cittadini. Queste le parole del consigliere comunale di Idv Paolo Caracausi: “Era ora che l’amministrazione comunale si svegliasse sulla vicenda Apcoa che noi di Idv denunciamo da anni, avendo presentato anche un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. Secondo noi la somma richiesta è ancora poca e riteniamo che ci siano gli estremi per disdire il contratto – dice Caracausi – i cittadini sono stanchi di pagare questa tassa. Avevamo lanciato una petizione nei mesi scorsi che aveva visto la partecipazione di numerosi cittadini e contiamo di ripresentarla. Mi congratulo con il sindaco per avere finalmente dato seguito all’istanza di Idv”.

Filippo_OcchipintiSoddisfazione è stata espressa anche dal consigliere Filippo Occhipinti, ex Idv ora passato al Gruppo Misto: “La vicenda Apcoa è stata una delle prime che ho affrontato appena eletto, per rispetto del mandato affidatomi dai cittadini, nonostante gli ostacoli e le lentezze della burocrazia comunale. Ho presentato insieme al collega Paolo Caracausi un dossier perché il sindaco affrontasse la questione e oggi, finalmente, un primo importante passo è stato fatto con la richiesta del Comune di 1,4 milioni di euro. Le mie interrogazioni e l’esposto presentato in Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti hanno finalmente smosso questa vicenda incredibile. Ora il sindaco non si fermi, quello denunciato nel dossier è stato confermato dalla unità tecnica del ministero: si arrivi alla recisione o revisione del contratto delle zone blu affidate ad Apcoa, rivedendo sia la folle scadenza di 90 anni che le aree affidate. Sono soddisfatto che il lavoro fatto nell’interesse dei palermitani sia stato utile. L’unico rammarico è che non ci voleva il sottoscritto per accorgersi di questa stortura, mi chiedo come sia stato possibile chiudere questa operazione senza alcun ostacolo da parte di chi all’epoca amministrava la città”

Teresa Fabiola Calabria

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