PALERMO – Un esposto alla Procura della Repubblica, curato dall’avvocato Marianna Moncada, e una manifestazione di protesta con le associazioni sportive della città: queste le iniziative messe in campo in riferimento alla concessione del comune di Palermo dello Stadio delle Palme per i concerti di Mika e Negramaro, previsti per giugno e luglio. Alla conferenza stampa, tenutasi oggi a Palazzo delle Aquile, hanno preso parte il capogruppo dei Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo Filippo Occhipinti, il consigliere comunale dei Comitati Civici Gaspare Lo Nigro, il presidente dell’associazione Vivo Civile Marcello Robotti e il presidente dell’associazione Comitati Civici Giovanni Moncada, oltre ai rappresentanti di alcune società e federazioni sportive locali fra cui Gaspare Polizzi, presidente della Fidal regionale, e il professor Siculiana, vicepresidente del Cus Palermo.

Noi siamo favorevolissimi a tutti i concerti, il problema è che Palermo non ha le strutture adeguate e in questi quattro anni non si è fatto nulla per attrezzare uno spazio che potesse ospitare questi eventi – ha detto Occhipinti, firmatario insieme a Robotti e Moncada dell’esposto – Nel piano triennale opere pubbliche abbiamo stanziato un milione di euro per gli interventi allo Stadio delle Palme, ma manca l’agibilità della tribuna per poche migliaia di euro. Non c’è stata la volontà dell’amministrazione di risolvere il problema fino ad ora. Il regolamento, benchè datato, vieta l’uso della struttura per manifestazioni non sportive. Abbiamo cercato il dialogo con la dirigente Fernanda Ferreri, il primo aprile abbiamo scritto al sindaco e il 26 aprile la dirigente ha risposto ritenendosi al di sopra del regolamento e del controllo del consiglio comunale. Che ruolo ha il consiglio, se i regolamenti possono essere aggirati così? Non avremmo voluto fare l’esposto, ma di fronte all’intransigenza della dirigente siamo costretti. Lo stadio è dei cittadini e degli amanti dello sport”.

“Nonostante un richiamo sulla vicenda da parte del Segretario Generale, sembra che l’amministrazione abbia deciso di procedere ugualmente – ha detto Robotti – Evidentemente il timore di una causa intentata dall’organizzatore prevale su regolamenti e principi. Ecco perché abbiamo ritenuto necessario richiamare l’attenzione della Procura per verificare la legittimità dell’operazione ed eventualmente la sussistenza di possibili reati. Lo Stadio delle Palme é l’unico impianto a disposizione dei palermitani e va difeso, senza se e senza ma. Ben vengano i concerti ma nelle location adatte che non mancherebbero, se ci fosse un minimo di buonsenso da parte di tutti”.

Per Moncada non si può “perdere di vista la sicurezza dei cittadini, la struttura dello Stadio delle Palme è precaria e parliamo di almeno 10 mila spettatori. Aspettiamo risposte sulla questione della sicurezza. Interesseremo il Prefetto della vicenda”.

I rappresentanti delle società sportive, che questa mattina hanno incontrato l’amministrazione attiva, sono sul piede di guerra e hanno proposto una manifestazione di protesta per evitare che in futuro accadano episodi simili.

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