PALERMO – Il 25 maggio scorso si è tenuta presso il Castello Utveggio di Palermo, sede del Centro di Ricerche e Studi Direzionali (CERISDI), la conferenza internazionale “Medicina per la Pace”, – fonte Marina Militare – che traendo ispirazione dalla Dichiarazione di Bruxelles denominata “Pledge to Peace”, si è proposta di favorire riflessioni e iniziative per portare l’attenzione su questo importantissimo tema e di come la salute ne sia un pre-requisito indispensabile.

Una mattinata ricca di riflessioni e testimonianze di persone illustri del mondo della medicina, moderate dal giornalista e autore Walter Gatti e dalla dottoressa Lia Iacoponelli, fra i quali il Prem Rawat, ambasciatore di pace e ispiratore del Pledge to Peace, Davide Faraone, Sottosegretario Ministero Istruzione Università e della Ricerca e il professor Salvatore Amato, medico, specialista in dermatologia, docente, presidente dell’ordine dei medici di Palermo.

Ai lavori ha partecipato il Capo del Corpo Sanitario della Marina, ammiraglio ispettore Enrico Mascia, con una relazione in cui l’Ispettore, oltre che tracciare un quadro delle attività di controllo dei flussi migratori, ha desiderato evidenziare come le capacità duali della Forza Armata siano state spesso, e già nel passato, impiegate in occasione di situazioni emergenziali col preciso scopo di tutelare la salute.

Fra queste primissimo piano rivestono, ha continuato l’Ammiraglio, le camere iperbariche della Marina, che dalla frana di Steiermark del 1998 al più recente terremoto di Haiti del 2010, sono state sempre impiegate per gli importanti risultati che i trattamenti OTI rappresentano in molte condizioni patologiche e non solo nelle urgenze.

Tutto ciò, ha concluso l’ammiraglio Mascia, rende di fatto gli Ufficiali Medici della Marina e il personale tutto della Forza Armata degli “Ambasciatori di Pace”.

T.C.

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