PALERMO – Amnesty International organizza per domani un dibattito dal titolo “Conflitti, Migranti, Armi: il costo dell’insicurezza”. Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, avrà inizio alle ore 9:30 presso l’aula Circolare della facoltà di Giurisprudenza in via Maqueda 172 ed è stato fortemente voluto e organizzato oltre che da Amnesty International Gruppo Italia 243 Palermo, grazie alla collaborazione dell’associazione ContrariaMente e il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, dipartimento di Giurisprudenza.

A fare da architrave all’intera giornata la consapevolezza che: “Ogni giorno migliaia di persone vengono uccise, ferite o costrette a fuggire dalle loro case a causa della violenza e dei conflitti armati. La maggiore parte delle vittime nei conflitti armati sono civili. Armi come missili distruggono ospedali, case, mercati e sistemi di trasporto, spingendo i sopravvissuti alla povertà”.

Il seminario sarà tenuto dalla prof.ssa Clelia Bartoli, docente di Diritti Umani all’Università di Palermo, che parlerà del tema “Il prezzo dell’Europa come fortezza”, dal dott. Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa e membro della Rete italiana per il disarmo, che illustrerà “Il ruolo dell’Italia nel commercio internazionale delle armi”, e l’intervento del dott. Giuseppe Provenza, componente del Coordinamento Europa della Sezione Italiana di Amnesty International e responsabile del Gruppo Italia 243 di Amnesty International, che esporrà il tema dei “Rifugiati: quadro della situazione mondiale, principali origini e destinazioni”.

Teresa Fabiola Calabria

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