PALERMO – Si chiama Corrado Lorefice, ha 53 anni, proviene dall’arcidiocesi di San Pietro Apostolo di Modica e da ieri è il nuovo arcivescovo di Palermo, sostituendo mons. Paolo Romeo che ha lasciato per sopraggiunti limiti di età.  

Corrado_LoreficeMa, esattamente come successe nell’elezione di Bergoglio, anche la nomina di mons. Lorefice non era stata prevista. Il Papa infatti, nel designare il nuovo arcivescovo di Palermo -pare su suggerimento di don Luigi Ciotti e del segretario della Cei Nunzio Galantino- ha “scavalcato” la tradizione e i pronostici, preferendo un “prete di periferia”, – da sempre infatti Lorefice impiega le sue energie alla lotta contro il racket – che non a caso, porta nel cuore come modello di vita e sacerdozio una figura molto amata dai palermitani: il beato Giuseppe Puglisi, con cui mons. Lorefice ha collaborato e a cui ha dedicato un libro dal titolo: “La compagnia del Vangelo. Discorsi e idee di don Pino Puglisi a Palermo”.   

L’elezione di Lorefice inoltre, è costituita da un fatto raro: egli infatti è diventato arcivescovo senza prima essere stato vescovo. 

Di queste ore i messaggi di benvenuto da parte delle istituzioni cittadine. Come si legge infatti in una nota rilasciata dall’Idv: “Il coordinatore provinciale di Palermo di Idv, Paolo Caracausi, esprime a livello personale e a nome di tutto il partito il benvenuto al nuovo arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice e, contemporaneamente, esprime gratitudine al cardinale Paolo Romeo per il lavoro fatto in questi anni alla guida della Chiesa cattolica palermitana”.

Anche il sindaco Leoluca Orlando, appena saputo della nomina, ha dichiarato: “Palermo rivolge un caloroso e bene augurante saluto di benvenuto al nuovo pastore della diocesi, esprimendo gratitudine a Papa Francesco per la attenzione rivolta alla Chiesa cattolica locale e, anche attraverso essa, alla nostra città. Desidero al tempo stesso ribadire il mio grato saluto all’arcivescovo cardinale Paolo Romeo per gli anni trascorsi alla guida della Chiesa cattolica palermitana, con la richiesta e l’auspicio che voglia accogliere la cittadinanza onoraria della nostra città”.

Infine il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo, dopo aver salutato e ringraziato il cardinale Paolo Romeo, ha rivolto un messaggio di benvenuto al nuovo arcivescovo di Palermo con queste parole: “Siamo contenti per la nomina del nuovo arcivescovo di Palermo convinti che la scelta fatta dal Papa vada nella direzione giusta, di guardare a quei preti, a quei sacerdoti che stanno a contatto con i poveri e con i bisognosi, con chi sta ai margini. Palermo ha bisogno di questi punti di riferimento, di persone che sappiano portare speranza e conforto a chi soffre per la mancanza di lavoro, grande piaga della nostra società. Ci riferiamo in particolar modo ai tantissimi giovani, alle donne, coinvolti in fenomeni di migrazioni verso Paesi e città che offrono opportunità migliori. Vorremmo che il nuovo vescovo guardi anche alle nostre periferie, troppo spesso abbandonate a se stesse, affinché diventino luogo di integrazione sociale ed economica”.

Teresa Fabiola Calabria

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