PALERMO – Continua la querelle che vede coinvolti il governatore della regione Siciliana, Rosario Crocetta, l’ex pm Antonio Ingroia, a capo di Sicilia E-Servizi, e gli ex soci di Engineering, società che dal 29 novembre scorso ha “messo offline” il sito della Regione Siciliana, causando enormi danni ai siciliani, che si vedono privati del loro diritto alla salute, privati di fatto della possibilità di prenotare visite mediche, bloccando i sistemi di gestione del personale e persino quelli a disposizione di aziende sanitarie e 118. Ma non solo: il blocco continuato sta ostacolando anche la gestione degli stipendi dei dipendenti regionali. Bloccando, in definitiva, una intera regione.

Furibondo il governatore Crocetta, che si dice pronto a procedere legalmente contro i responsabili di Engineering: “Se non verrà ripristinato il sistema informatico, saremo costretti a denunciare Engineering”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex pm Ingroia: “Ho già parlato col procuratore Lo Voi. Credo che ormai la denuncia sia inevitabile. Il danno, gravissimo, è già stato fatto”.

I soci privati di Engineering, dal canto loro, sono irremovibili: rivogliono indietro la somma loro dovuta di 114 milioni di euro, somma mai versata dalla Regione. Ma Crocetta insiste: ““Non possono legare il mantenimento del servizio – insiste Crocetta – al presunto contenzioso da 114 milioni. Si tratta di progetti che non sono stati nemmeno collaudati e certificati. Senza contare che su queste procedure che riguardano il passato ci sono rilievi da parte dell’Anac”.

Nella tarda serata di ieri finalmente, la prima timida svolta. Sarebbero stati infatti riattivati  i servizi informatici relativi alla sanità. Il sito è tornato almeno parzialmente quindi, online. Fino al prossimo blackout.

Teresa Fabiola Calabria

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi