PALERMO – Certi vizi si sa, sono duri a morire. Lo sanno bene gli addetti della Rap di Palermo, intervenuti venerdì scorso per ripulire per l’ennesima volta via Palatucci (strada di collegamento tra via Giovanni Paisiello e la via Principe di Paternò) dai soliti rifiuti ingombranti lasciati li dai soliti incivili. Pulizia che continua tutt’oggi e che proseguirà nei prossimi giorni, data l’ingente quantità di rifiuti presenti in loco, con una squadra di dieci operatori che per una maggior efficacia si serve di una pala meccanica, una gru con benna e due autocarri con cassoni scarrabili. A presenziare durante le attività di bonifica, iniziate venerdì mattina, il presidente della Rap Sergio Marino ed il presidente dell’ottava circoscrizione Marco Frasca Polara. “E’ veramente assurdo nel 2015 – spiega il presidente della Rap Sergio Marino- effettuare un intervento di rimozione di una discarica abusiva nel pieno centro abitato della città ed arrivare alla drastica soluzione di chiudere la strada. Comunque si andrà avanti con l’entusiasmo e la grinta di sempre battendoci affinché simili anomalie vengano del tutto debellate”. Via Palatucci è una strada poco transitata ed illuminata che, per questi motivi, si trasforma facilmente in un immondezzaio a cielo aperto. Per mettere a tutto ciò la parola fine, d’accordo con l’amministrazione comunale che ha emanato già un’apposita ordinanza, la Rap ha infatti collocato dei rap_mette_guard_railguard rail alle estremità della via per impedire l’accesso a mezzi e persone. Tuttavia nemmeno ciò sembra sufficiente a scoraggiare il malcostume di gettare i rifiuti per strada: Rap stessa fa sapere infatti, tramite i suoi addetti stampa, che mentre era in corso l’opera di bonifica, erano già presenti alcuni cittadini pronti a scaricare nuovi rifiuti. Per tentare di scoraggiare tale pratica incivile, si è pensato allora di attuare la raccolta “porta a porta” dei rifiuti ingombranti, in modo del tutto gratuito: i cittadini compongono il numero di telefono, chiedendo il ritiro presso il proprio domicilio dei rifiuti ingombranti, e previo appuntamento, gli operatori passano a ritirare il tutto.

Ma purtroppo, quello di via Palatucci non è il solo caso di discarica a cielo aperto. Sono tante, purtroppo, le zone colpite da questa piaga, provincia di Palermo compresa, la cui soluzione sembra ancora lontana. Se a ciò aggiungiamo il fatto che, proprio oggi, ci sarà un incontro con i vertici Rap e i sindacati, sulla questione del conferimento dei rifiuti di ben 50 comuni in provincia di Palermo, nella discarica di Bellolampo, ci rendiamo conto di quanto la situazione sia sempre più tesa. Si preannuncia infatti un faccia a faccia che le parti sociali ritengono fondamentale perché “rappresenterà o l’avvio del confronto, che auspichiamo, o l’inizio di una concreta contrapposizione.”

Nel frattempo, nei cieli di Palermo, un gabbiano vola alto, maestoso, solitario, in cerca non di una spiaggia dorata, ma di un sacchetto dei rifiuti lasciato per strada, da cui poter ricavare qualcosa da mangiare. A questo punto, un dubbio ci assale: che il malcostume di alcuni cittadini nasconda un segreto amore per gli animali?

di Teresa Fabiola Calabria

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