di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Le passioni sono capaci di accomunare perfetti sconosciuti, scatenando strane alchimie recondite. Sarà per questo motivo che si respira un’aria stranamente familiare, all’interno della libreria Modus Vivendi di via Quintino Sella a Palermo, tipica di una chiacchierata tra amici o semplicemente, tra persone unite dalla passione per i buoni libri.

10931485_10200416150441754_6960033145764126292_nAd illustrare, in quest’atmosfera, la sua ultima fatica letteraria, “Glam City” c’era lui, Domenico Trischitta, -scrittore, giornalista e drammaturgo catanese- noto al grande pubblico per il best-seller “Una raggiante Catania”. Ad affiancarlo la scrittrice Beatrice Monroy, che col collega Santo Piazzese ha dato vita ad un simpatico amarcord che ha finito inevitabilmente col coinvolgere anche il pubblico, che si è lasciato trasportare dai ricordi. Grande apporto è stato altresì dato dalla sapiente lettura di alcuni passi dell’opera grazie alla calda voce di Elena Pistillo.

Il libro racconta la storia di Gerry Garozzo, ragazzo veramente esistito -anche se il nome è di fantasia- vissuto a Catania negli anni ’70. Gerry però, ha una particolarità: è quello che viene definito “femminiello”, ovvero un omosessuale, col sogno di diventare un cantante famoso. Non sveliamo il resto della trama, certi come siamo che valga la pena di acquistare il libro. Basti sapere che, nell’animo del protagonista si agita -parola dell’autore- quella “abitudine tipica del popolo catanese che rinasce come la coda della lucertola”, con una voglia perenne di riscatto e di rivalsa, nei confronti di quella periferia che lo ha da sempre tenuto prigioniero. Sembrerebbe un tentativo di abbattere il vecchio luogo comune secondo cui siciliano= gallismo, ma il realtà non è questo, l’intento dell’autore. Si tratta, più semplicemente, di “descrivere una realtà diversa, al di fuori dei vecchi cliché che vanno sdoganati.”

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