Un’ora giocata praticamente alla pari, poi un episodio cambia la sfida. Il Palermo per oltre un tempo tiene testa alla Juventus, che si impone però 3-0 al “Barbera”. Decisivi i gol realizzati da Mandzukic, Sturaro e Zaza.

Ballardini conferma in blocco la formazione di Roma. Difesa a quattro davanti a Sorrentino, con Lazaar e Struna sulle fasce e la coppia Goldaniga-Gonzalez al centro. Hiljemark, Jajalo e Chochev formano il trio di centrocampo, con Brugman a supportare Vazquez e Gilardino. Allegri risponde con un 3-5-2 più offensivo a destra, dove c’è Cuadrado, che sulla fascia sinistra occupata da Evra. Coppia d’attacco formata da Mandzukic e dal grande ex Dybala.

Il Palermo parte bene. L’atteggiamento è quello giusto, di chi è convinto di potersi giocare le proprie carte anche davanti ai campioni d’Italia, comunque pericolosi al 4’. Su un angolo dalla destra Bonucci manca la girata vincente, rischiando addirittura di far partire un pericoloso contropiede rosanero. I primi due “veri” tiri della partita sono dei rosanero. Brugman calcia alto dai venti al 7’ su una punizione respinta dalla difesa bianconera. Due minuti più tardi Vazquez salta Marchisio con una magia e allarga per Hiljemark. Il diagonale dello svedese finisce di poco sopra la traversa.

La squadra di Allegri prova a prendere le misure alla partita e mette i brividi al “Barbera” al 12’. Su un cross dalla destra di Sturaro, Sorrentino non trova il tempo dell’uscita e Mandzukic manca l’appuntamento con il pallone. I rosanero sono però “sul pezzo”. Le coperture di Chochev e Hiljemark sono puntuali, così come quelle di Gonzalez e Goldaniga. In fase offensiva qualche ripartenza viene vanificata dalla troppa fretta, ma la formazione di Ballardini è decisamente in partita. E lo dimostra al 28’. Bel cross di Lazaar dalla sinistra, perfetta la sponda in area di Gilardino, ma il tiro di Vazquez viene respinto. Gilardino torna sul pallone e tenta un pericoloso tiro-cross che non trova nessun compagno pronto per la deviazione.

L’occasione più pericolosa è però degli uomini di Allegri. Su un angolo dalla sinistra Bonucci si libera di Jajalo, il colpo di testa dello juventino è potente ma manca lo specchio. Nel finale Dybala va vicino al gol dell’ex con un colpo di testa fuori non di molto. Sull’altro fronte l’amico Vazquez risponde con un tentativo da fuori alto non di molto. Goldaniga è invece bravissimo a salvare con una respinta decisiva su una mischia in area a pochi secondi dalla fine del primo tempo.

La Juventus prova ad accelerare i tempi ad inizio ripresa. Pogba ci prova con un gran destro dalla distanza che termina fuori. Il francese scambia sulla sinistra con Dybala al 9’. L’ex rosanero mette al centro un pallone velenoso, che inganna Sorrentino. Mandzukic è un falco, il suo colpo di testa vale l’1-0. E’ il 9’.

Ballardini prova a rispondere subito con una mossa tattica. Quaison entra in campo al posto di Hiljemark e va a fare coppia con Gilardino, sostituito poco dopo da Trajkovski. Brugman va ad occupare il ruolo di mezzala destra, mentre Vazquez arretra sulla trequarti. Il gol subito è però un colpo duro per il Palermo, che stava tenendo in piedi la partita senza particolari affanni. Troppe le imprecisioni in fase di impostazione, spesso sfruttate per le ripartenze dai giocatori di Allegri. Al 21’, ad esempio, Sorrentino è costretto a salvare il risultato su Cuadrado.

Piove sul bagnato per i rosanero, che non riescono a reagire davvero. Vazquez viene fermato fallosamente da Sturaro e protesta con Valeri, che ammonisce entrambi i calciatori. Il numero 20 era però diffidato e salterà Atalanta-Palermo, proprio come Struna. Il numero 23 rosanero, ammonito al 5’ del secondo tempo, viene sostituito nel finale da Rispoli.

Il trio d’attacco di Ballardini non riesce ad impensierire Buffon nemmeno nel finale, mentre al 44’ i bianconeri chiudono definitivamente la partita. E’ Sturaro, pescato in profondità da Pogba, ad anticipare Lazaar e a firmare il raddoppio. Il tris viene firmato nel recupero da Zaza, che anticipa Rispoli e Sorrentino sull’assist di Morata. A Bergamo, contro una squadra in salute capace di imporsi nell’ultimo turno sul difficile campo della Roma, il Palermo dovrà ripartire dall’ottimo primo tempo di ieri sera, quando si è vista una squadra che stava continuando a mostrare quanto di buono si era visto contro la Lazio. I rosanero restano a quota 15 punti. (fonte palermocalcio.it)

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