PALERMO – Dopo lo sgombero fatto in via Sadat, in cui una famiglia con un minore con gravi problemi di salute, occupava abusivamente un appartamento, si sono scatenate aspre polemiche, che hanno visto partecipi diversi esponenti del panorama politico cittadino.

sandro_leonardi_pdSandro Leonardi,  vice capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo, ha dichiarato: “La triste vicenda dello sgombero di via Sadat, che ha riguardato una famiglia con un minore gravemente malato, è la dimostrazione di come questa amministrazione comunale, in quattro anni, non sia stata in grado di dare una risposta concreta all’emergenza abitativa di Palermo e di approntare una struttura adeguata per questi casi così dolorosi. Perché non si è intervenuti prima? Cosa ha fatto l’assessorato competente? Da un lato il Comune non paga le associazioni e gli enti del sociale, a volte per grossolani errori, e dall’altro non si è ancora in grado di risolvere il problema della casa in città. Insomma, l’ennesimo flop di questa amministrazione”.

Anche lo schieramento di destra, rappresentato dal forzista Angelo_Figuccia_FIAngelo Figuccia, ha fatto sentire le proprie perplessità in merito alla vicenda:”Invece di pensare alle necessità dei palermitani in difficoltà, il sindaco si occupa soprattutto a dare ospitalità ai migranti. In questi ultimi tempi, l’emergenza casa è esplosa in tutta la sua drammaticità, e il caso di via Sadat, con una famiglia costretta ad abbandonare la casa dove abitava senza avere alcun aiuto da parte dell’Amministrazione, è la dimostrazione più lampante. Ma non è l’unica. Attualmente, infatti, in città sono centinaia le famiglie palermitane che, non potendo pagare un affitto, sono state costrette a rifugiarsi in strutture abbandonante, anche pubbliche. Un’emergenza, quella della casa, che finora è stata parecchio sottovalutata e che non è stata mai affrontata con decisione. Anzi, spesso, il sindaco e i suoi hanno preferito fare orecchie da mercanti e voltare le spalle. Adesso, però, non è più possibile tollerare questa situazione. Orlando metta in cima ai suoi programmi un valido sistema di aiuti a chi non ha le condizioni economiche per pagarsi un affitto. E’ giusto accogliere chi scappa da guerre e povertà, ma è altrettanto sacrosanto dare una risposta concreta alle migliaia di famiglie palermitane che vivono in situazioni di enorme disagio, soprattutto se composte anche da persone con disabilità. Non è più possibile aspettare ancora”.

Dal canto suo, il Comune fa sapere, per bocca dell’assessore Ciulla, che in merito al caso di via Sadat:”Il Comune ha sempre seguito con attenzione questo caso, come tutti gli altri casi di famiglie in situazione di disagio alloggiativo aggravata dalla presenza di familiari con disabilità o malattia, nei limiti e con gli strumenti messi a disposizione dalla legge e dal Regolamento comunale, che solo di recente è stato emendato, accogliendo una proposta della Giunta finalizzata proprio a tutelare le situazioni di maggiore difficoltà. Adesso, insieme alla famiglia ed ai servizi, continueremo il percorso affinché possa essere ristabilita una situazione serena per tutti i componenti”.

Vengono in mente le parole pronunciate da papa Francesco il 28 ottobre scorso quando, in occasione dell’incontro mondiale del santo padre con i movimenti popolari promosso dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace e dalla Pontificia Accademia delle scienze sociali, parlando delle diseguaglianze che attanagliano la società in termini di mancanza della casa e del lavoro, ha detto: “Solidarietà è una parola che non sempre piace; direi che alcune volte l’abbiamo trasformata in una cattiva parola, non si può dire; ma una parola è molto più di alcuni atti di generosità sporadici. È pensare e agire in termini di comunità, di priorità della vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni. È anche lottare contro le cause strutturali della povertà, la disuguaglianza, la mancanza di lavoro, la terra e la casa, la negazione dei diritti sociali e lavorativi. […] Oggi ci sono tante famiglie senza casa, o perché non l’hanno mai avuta o perché l’hanno persa per diversi motivi. Famiglia e casa vanno di pari passo”. Chissà cosa direbbe oggi papa Francesco.

Teresa Fabiola Calabria

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi