PALERMO – Non si placano le polemiche sulle famigerate strisce blu. E’ stato infatti presentato alla Procura e alla Corte dei Conti un esposto dai consiglieri comunali Filippo Occhipini e Paolo Caracausi, entrambi appartenenti all’Idv, nei confronti dell’Apcoa, la società che gestisce l’appalto delle strisce blu per i parcheggi a pagamento.

paolo caracausi consigliere idv“La costruzione del parcheggio del Tribunale e l’affidamento a privati delle strisce blu a Palermo sono stati una beffa tutta a danno dei palermitani. Per questo Idv, dopo un anno di silenzi da parte dell’amministrazione Orlando, ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e un esposto alla Procura della Corte dei Conti per chiedere che si faccia piena luce sulla vicenda, individuando eventuali illeciti e relative responsabilità”. Lo dicono i consiglieri comunali di Idv di Palermo Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti, che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa sul tema presso l’Aula Rostagno di Palazzo delle Aquile.

“Già nel febbraio 2014 avevamo presentato un dossier al sindaco Orlando facendo luce su una vicenda oscura – hanno spiegato Caracausi e Occhipinti – ma dopo oltre un anno questa amministrazione non ha fatto ancora abbastanza. Ecco perché ci rivolgiamo all’autorità giudiziaria e contabile. Il contratto poteva e può essere rivisto, diminuendo gli stalli o la durata, o addirittura rescisso unilateralmente, o in alternativa era possibile ricorrere a un arbitrato per ridiscutere durata e termini economici della convenzione che frutterà ai privati 300 milioni di euro, malgrado la Panormus 2000 sostenga di essere in perdita. Il programma elettorale con cui è stato eletto il sindaco aveva tra i suoi punti la rivisitazione delle strisce blu: non solo la promessa è stata disattesa, ma si è deciso di metterle anche a Mondello e Sferracavallo unicamente per fare cassa. La richiesta del Comune di avere indietro 1,3 milioni di extragettito è il frutto delle nostre pressioni, ma non è abbastanza. I palermitani non possono più attendere, Idv  dice basta e chiede al sindaco un atto di coraggio nell’interesse della città”.

L’Amministrazione comunale, dal canto suo, informa in una nota di “essere impegnata a chiarire i termini del rapporto contrattuale con Apcoa nelle sedi competenti. Infatti, è stata inviata una nota formale all’Unita Tecnica di Finanza di Progetto, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per chiarire come vada determinata la restituzione degli extraprofitti, accumulati da Apcoa. Ciò potrebbe determinare la restituzione di numerosi stalli di sosta in superficie. L’Amministrazione informa, inoltre, di essere impegnata nel recupero di eventuali somme determinate da extraprofitti, la cui entità sarà certificata dagli uffici ministeriali competenti”.

Tutto nasce l’1 luglio 1999, quando la società Gecopre spa si fa promotrice di un progetto di finanza per l’affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione del parcheggio sotterraneo multipiano di piazza Vittorio Emanuele Orlando con posti auto anche in superficie. Il 21 ottobre 2003 la giunta Cammarata (con deliberazione n. 309) approva la concessione per 701 posti auto nel parcheggio sotterraneo e 865 posti auto in superficie (che diverranno in un secondo momento 2.701). L’11 novembre 2005 la giunta Cammarata, nonostante il parere contrario del’Unità tecnica finanza di progetto (Utfp) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ragioniere Generale del Comune di Palermo, procede all’assegnazione della concessione. 

Il 28 dicembre 2012 la convenzione viene stipulata nella sua forma definitiva tra il Comune e la Gecopre spa, che costituisce come società di progetto la Panormus 2000 srl, che nel 2006 comunicò la propria decisione di affidare la gestione dei parcheggi in superficie alla società denominata Apcoa Parking Italia spa: il 29 giugno dello stesso anno, 2006 il Comune consegnò ad Apcoa il verbale per i posti in superficie. Nel corso del 2009, una volta definita la struttura del parcheggio interrato, anche la gestione dello stesso viene affidata alla gestione all’Apcoa Parking Italia spa.

Nel corso del 2009 la Panormus 2000 effettua un’operazione di lease back ottenendo un flusso in entrata di circa 10 milioni di euro. L’operazione, che non è mai stata autorizzata o anche solo comunicata al Comune di Palermo, determina di fatto una alterazione della struttura del piano finanziario del progetto. 

Il 28 febbraio 2014 Idv inviò una lettera al sindaco Orlando con allegato un dossier sulle criticità di ordine economico e giuridico dell’intera concessione, dossier che evidentemente non deve esser stato preso molto sul serio se, ad oggi, si è reso necessario arrivare alla querela alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti per l’individuazione di eventuali illeciti penali e danni erariali e dei possibili responsabili.

Teresa Fabiola Calabria

Scrivi