PALERMO –  Un ponte tra le culture nel segno dell’arte e del cinema documentario, in grado di svelare le storie sommerse del nostro Paese e di quelli distanti da noi. Dalla scorsa edizione “Sole Luna festival” ha ampliato il proprio raggio d’azione, trovando nella veneta Treviso una città ideale in cui proporre il festival e a cui lanciare l’invito al dialogo e al confronto con le altre culture.

Con questo spirito, il presidente del consiglio comunale di Treviso, Franco Rosi, accompagnato dal consigliere comunale Vitale Sossio, alla presenza di Lucia Gotti Venturato e di Chiara Andrich, rispettivamente presidente e direttore artistico del “Sole Luna”, hanno incontrato, Andrea Cusumano, assessore alla Cultura del Comune di Palermo, la città che dieci anni fa ha visto nascere il festival. 

Con la presenza a Palermo dei due rappresentanti amministrativi, il Comune di Treviso ha sottolineato “la volontà di sentirsi parte di un progetto culturale che stimoli il confronto e le sinergie”.

“Trovare sia in Palermo che in Treviso, città che stanno vivendo, seppur con forme diverse, l’immigrazione, gli interlocutori del progetto Sole Luna, è per noi un onore. Il pubblico ha fame di conoscenza e ne sono la prova le platee sempre al completo alle nostre proiezioni”, ha dichiarato la presidente di Sole Luna, Lucia Gotti Venturato.

“Al di là dell’emergenza sociale che vede la nostra città in prima linea – ha quindi aggiunto Cusumano – c’è un cambiamento sociale profondo che riguarda la cultura e il modo di pensare, stimolato proprio dall’incontro tra culture diverse. Esso non può essere ignorato ed è per questo che Sole Luna è un festival per noi importante”.

T.C.

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