PALERMO – Mancano solo 11 giorni all’entrata in vigore delle Zone a traffico limitato (Ztl) nel capoluogo siciliano, ma stando alle ultime indiscrezioni -fonte Repubblica Palermo- su 250 mila automobilisti sarebbero stati venduti finora soltanto cinquemila tagliandi, pari al 2%.

Nonostante da oggi sia previsto l’incremento degli sportelli Amat dedicati all’emissione dei pass però, anche a voler essere ottimisti, non sembra che la situazione sia destinata a cambiare: in ballo infatti, ci sarebbe ancora il ricorso fatto al Tar contro quella che i palermitani vedono ormai come l’ennesima tassa ingiusta che rischia di non vedere immutata la percentuale sopra citata.

A riprova del fatto che questa sensazione non è solo chi scrive a sentirla, anche Filippo Occhipinti, capogruppo di Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo che infatti dichiara: “Con l’entrata in vigore della Finanziaria regionale e del suo articolo 14, che impone l’adozione del  regolamento per le Ztl, e con la spada di Damocle del ricorso al Tar, l’unica scelta logica sarebbe quella di rinviare la partenza del 31 marzo della Zona a traffico limitato di Palermo, almeno fino alla pronuncia del Tribunale sulla richiesta di sospensiva. In caso contrario, si prospetta il  caos. Inoltre l’incredibile vicenda del ritardo dell’attivazione delle telecamere comporterà un massiccio impiego di vigili urbani che inevitabilmente saranno distolti da altri servizi a scapito della città. Infine vanno eliminati i vecchi cartelli delle Ztl che sono fuorvianti, visto che riportano ancora le targhe alterne, e sono presenti perfino in numerose vie anche fuori dall’attuale area, fra cui via Autonomia Siciliana, via Ammiraglio Rizzo, viale dell’Olimpo, quartiere Noce e così via. Palermitani, non pagate questo balzello. Il sindaco blocchi tutto, troppe cose non vanno”.

Sorge però a questo punto una domanda: la ragione ufficiale -o ufficiosa, dipende dai punti di vista- che voleva la nascita delle Ztl era quella di fermare l’ulteriore innalzamento del livello delle polveri sottili, definito come insostenibile. Ora la domanda è: alla luce della nascita del tram, della diffusione di bike sharing e auto elettriche, qual’è l’attuale livello di polveri sottili nell’aria? Attendiamo delucidazioni da chi di dovere.

Teresa Fabiola Calabria

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