PALERMO – Una vera e propria bomba d’acqua ha colpito il capoluogo siciliano la scorsa notte dove i primi comuni ad essere colpiti sono stati Bagheria e Partinico. Successivamente poi il maltempo si è esteso, arrivando a coprire anche il resto dei comuni limitrofi come Monreale e gran parte della città, periferie comprese, arrivando perfino alla chiusura di alcuni tratti stradali, come il sottopasso Einstein, in cui il traffico è stato deviato nelle corsie limitrofe, salvo poi venire riaperto in queste ore, e quello in via Messina Montagne, dove i vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere gli automobilisti rimasti impantanati a causa dell’immancabile allagamento. Chiuso anche lo svincolo che dal quartiere Ciaculli immette nella Circonvallazione e via Cipressi, per il crollo di un muro del cimitero dei Cappuccini. Eccezionalmente riaperto corso Vittorio Emanuele, in particolare il varco di Porta Nuova, tra piazza Indipendenza e piazza Parlamento, allo scopo di agevolare il traffico congestionato.

Si registrano attualmente danni riguardanti alberi caduti, – come una palma secolare di piazza Amendola, che è crollata su un’auto in sosta, distruggendola – , alberi caduti e rami spezzati anche in via delle Scienze, a piazza Castelnuovo e in corso Calatafimi, nella zona di piazza Indipendenza. Non vi sarebbero invece danni a persone anche se i malati del reparto Oncologia del Policlinico, hanno rischiato: nella notte infatti, è venuto giù il controsoffitto. Fortunatamente però, quando si è verificata la vicenda, non c’erano né pazienti né personale sanitario.

Ma il maltempo non ha colpito solo Palermo. Nella zona del nisseno  infatti, a causa dell’esondazione di un torrente che ha provocato uno smottamento, un treno delle ferrovie dello Stato in servizio sulla tratta Palermo-Catania, nei pressi di Villafiorito (Caltanissetta) ha rischiato di uscire dai binari a causa delle forti raffiche di vento, riuscendo tuttavia a rimanere stabile nonostante un piccolo svio. Due persone, il macchinista e una viaggiatrice, sono rimasti lievemente contusi. Ma mentre la passeggera non sembra aver avuto bisogno di particolari cure, per il macchinista si è reso necessario richiedere l’intervento dell’elisoccorso. I passeggeri (circa 200) sono stati successivamente fatti salire su un pullman, rimasto bloccato da una frana di fango vicino Caltavuturo sulle Madonie verso Palermo. Attualmente i passeggeri, in viaggio da stamattina alle 7:00 non hanno ne da mangiare ne da bere e attendono ancora i soccorsi.

Inoltre, come riferisce Antonio Spitaleri, ex giornalista Antenna Sicilia: “Una grossa massa di detriti si è staccata dalla montagna causando il crollo di un tratto della statale 643, in provincia di Palermo. Il tratto interessato è quello dove in questi mesi è stato deviato il traffico dell’autostrada Palermo-Catania, da quando il viadotto Himera è stato interdetto a causa dei cedimenti di alcuni piloni. Gli operai dell’Anas stanno lavorando per riaprire il transito che in questo momento avviene a senso unico alternato”.

Teresa Fabiola Calabria

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