PALERMO – “Lunedì depositeremo la mozione di censura rivolta a Lucia Borsellino, un atto formale con il quale chiederemo le dimissioni dell’assessore alla Salute della Regione Siciliana, primo responsabile dello sfascio del sistema sanitario regionale”, lo dichiarano gli onorevoli Marco Falcone e Vincenzo Figuccia, capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars, nel corso di una recente conferenza stampa. “La sanità siciliana non funziona: dai pronto soccorso che assomigliano sempre più a lazzaretti, al 118 allo sbando, ai reparti degli ospedali non attrezzati adeguatamente, per non parlare del mancato rispetto dei termini di adeguamento alle normative ministeriali. Da sette anni -affermano gli onorevoli- la Borsellino, prima da tecnico poi da dirigente generale ora da assessore, governa la sanità. Il suo percorso è stato fallimentare, si faccia da parte dando spazio ad altri. Il sistema sanitario regionale è davvero allo sbando – concludono Falcone e Figuccia – a dirlo non è solo Forza Italia, lo sostengono anche la Cgil, che non è certo un sindacato di centrodestra, e i presidenti degli ordini dei medici della Sicilia”.

La mozione sarebbe solo il culmine di una serie di inadempienze che l’assessore alla Sanità Borsellino avrebbe commesso, la più recente delle quali sarebbe quella di non aver garantito la funzionalità dei mezzi fondamentali di pronto intervento, come l’elisoccorso, non disponibile nelle ore drammatiche che sono costate la vita della piccola Nicole, la neonata di Catania morta in ambulanza nel tentativo disperato di salvare la sua vita.

A seguito di quella drammatica circostanza il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, minacciando il commissariamento della Sanità Siciliana, ha detto: “Se le Regioni non sono in grado di attuare le norme nazionali, interviene lo Stato con dei commissariamenti”.

Il Governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, difende a spada tratta -con una dichiarazione a Live Sicilia- l’operato dell’assessore Borsellino: “Le dimissioni della Borsellino? Spero non arrivino mai, sono rimasto il solo a difenderla. Le parole del ministro Beatrice Lorenzin sono il segno di una guerra in atto”. In queste ore inoltre, si è diffuso un accorato appello del Governatore affinché l’assessore non si dimetta: “Cara Lucia non mollare, in queste ore sto ricevendo decine di sollecitazioni affinché tu possa continuare il grande lavoro che hai fatto e fai per la sanità in Sicilia.”

Teresa Fabiola Calabria

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