PALERMO – Tra le bellezze che Palermo ha da offrire a quanti la visitano -e non solo- , particolare rilievo assume piazza Vittorio Veneto e, soprattutto, il complesso monumentale che sorge al centro di essa. 

 Gaetano_BasileGaetano Basile, giornalista free lance e storico palermitano, ci accompagna oggi alla riscoperta di uno dei monumenti più significativi di Palermo: l’obelisco di piazza Vittorio Veneto, che per i palermitani è soltanto “la Statua”.

“Al centro della bella piazza Vittorio Veneto sorge l’obelisco, risalente al 1910, che servì per commemorare il cinquantenario dell’annessione della Sicilia all’Italia sabauda. Il monumento, opera dell’architetto Ernesto Basile, figlio di Giovan Battista Filippo autore del teatro Massimo palermitano, venne dedicato alla libertà. Solo nel 1931, in piena era fascista, fu aggiunto l’emiciclo, ad opera dello stesso Basile. Essendo purtroppo venuta meno la Libertà in quel disgraziato periodo, l’architetto decise poi di dedicare il monumento ai caduti della grande guerra del 1914-’18.”

Ma questo imponente complesso monumentale nasconde dell’altro, dei particolari curiosi di cui forse non tutti sono a conoscenza. Basile infatti continua: “La statua della Libertà che c’è in cima all’obelisco è opera dello scultore Mario Rutelli, bisnonno del Rutelli politico. La modella fu la figlia dello stesso Rutelli, mamma di Renzo Barbera, l’industriale presidente della squadra di calcio del Palermo a cui è intestato lo stadio palermitano. Fu mio amico e mi diceva sempre che quando passava da quelle parti, alzava gli occhi e rivolgeva un saluto a sua madre!”

Teresa Fabiola Calabria

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