PALERMO – Sembra quasi una beffa: Santi Palazzolo, uno dei pasticcieri più rinomati di Palermo, finito al centro delle cronache per il coraggio dimostrato nel denunciare chi voleva imporgli il pagamento di una maxi tangente per lavorare – ovvero Roberto Helg, ex presidente della Camera di Commercio di Palermo- non è stato premiato per questo atto che, a detta dello stesso Palazzolo, non sarebbe stato eroico, anzi: “Non sono né un eroe né un simbolo antimafia. Quello che ho fatto è un dovere morale”.

La Gesap infatti, società che aveva stipulato con Palazzolo un contratto affinché il pasticciere potesse continuare a vendere i suoi prodotti presso l’aeroporto Falcone-Borsellino non gli ha rinnovato la proroga, per l’ottenimento del quale è necessario che Palazzolo partecipi ad una gara di appalto. Come fa sapere Dario Colombo, amministratore delegato di Gesap tramite una nota: “Dopo la scadenza, a Palazzolo è stata concessa una proroga tecnica che scade il 30 settembre, data entro la quale, verrà bandita una gara a cui Palazzolo, che finora ha ottenuto un affidamento diretto, potrà regolarmente partecipare. Non c’è nessun caso Palazzolo, nei confronti del quale il Consiglio di amministrazione ha espresso la sua considerazione rispetto all’applicazione delle regole di trasparenza, pubblicità e non discriminazione, su un argomento così delicato, oggetto di attuali indagini da parte dell’autorità giudiziaria”.

Sandro Leonardi, consigliere comunale del Pd però chiede ulteriori spiegazioni: “La mancata proroga a Santi Palazzolo da parte della Gesap è un atto non solo sorprendente, ma anche deludente da parte di un cda che non ha certo brillato per la vigilanza sul rinnovo dei contratti. Il presidente Giambrone venga in Aula per spiegare quanto successo, non è pensabile che un coraggioso imprenditore venga lasciato solo”.

Teresa Fabiola Calabria

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