PALERMO – “La bocciatura del Biondo di Palermo come Teatro Nazionale è l’ennesima conferma che in questa città, in questa Regione, la programmazione è una parola sconosciuta”. Lo dicono i consiglieri comunali di Idv Filippo Occhipinti e Paolo Caracausi, commentando la decisione del Ministero per i Beni culturali. “Avevamo avvertito della pochezza della proposta fatta per la candidatura a Teatro Nazionale, ma come al solito si va alla cieca – dicono i consiglieri – il teatro Biondo è ormai a un bivio e i soci devono fare estrema chiarezza su quale sia il futuro di un pezzo di cultura di Palermo e di 44 lavoratori che sono stati chiamati più volte negli ultimi anni a contribuire, con grandi sacrifici per le loro famiglie, al risanamento del Teatro. Inoltre la passata gestione ha prodotto delle voragini nel bilancio e il consiglio di amministrazione, presidente in testa, non rende pubblici i bilanci negando ai cittadini il diritto di sapere come vengono spese le proprie tasse. Chiederemo agli uffici del Comune se, in qualità di socio con tanto di rappresentante in cda,  Palazzo delle Aquile ha acquisito copia dei bilanci visti i cospicui finanziamenti versati, che prima si attestavano oltre i 5 milioni di euro e oggi sono ridotti a 2. Vogliamo capire, inoltre, perché non sia ancora stato erogato al Biondo il contributo comunale 2014. Il Direttore Alajmo è stato lasciato solo, dov’è la giunta Orlando? Questa ennesima bocciatura, seppur digeribile per il Teatro da un punto di vista economico, non può essere digerita dalla città e dai palermitani che ricevono l’ennesimo schiaffo”. costanza licata attrice cantante palermitana

Altrettanta amarezza rivelano le parole di Costanza Licata, cantante e attrice palermitana, che in merito dichiara: “Di solito nutro sempre speranza ma in questo momento non rido per il mio teatro, per la mia città e per il futuro di tutti, artisti e non. Non dimentichiamo mai le maestranze che ” vivono” in teatro e per il teatro. Ogni volta che muore un teatro moriamo noi tutti siciliani e cittadini democratici di una nazione. Rivolgo sempre un pensiero a mio padre (Salvo Licata, insigne giornalista e drammaturgo palermitano, scomparso 15 anni fa, nda) che sicuramente ne avrebbe tanto sofferto.” 

di Teresa Fabiola Calabria 

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