PALERMO – Un ulteriore tassello si è aggiunto, nella serata di ieri, al già complicato mosaico Gesap -di cui vi abbiamo già accennato qui-. Tassello dato dalla riunione avvenuta nella sala delle Lapidi e che ha visto la presenza di Fabio Giambrone, presidente Gesap, del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e dei consiglieri Filippo Occhipinti e Paolo Caracausi (entrambi IDV) i quali hanno insistito affinché si facesse chiarezza sull’attuale situazione della società che gestisce l’aeroporto Internazionale di Palermo.

Ma, a quanto pare, nemmeno l’incontro di ieri sembra essere bastato: “Dopo avere ascoltato il sindaco e i vertici della Gesap in Aula, siamo soddisfatti solo a metà”. Questo è quanto hanno dichiarato consiglieri comunali di Idv, Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti, che continuano: “Mentre condividiamo le decisioni prese nell’ultimo periodo e in particolare la sospensione della privatizzazione, non siamo per niente soddisfatti della risposte su molte operazioni del passato che hanno il sapore acre delle mala gestione e che hanno prodotto 15 milioni di perdite nel periodo 2006-2012, ripianate con i soldi dei nostri concittadini. Vogliamo che vengano aperte indagini interne su diverse  operazioni come i contratti con i vettori low cost, le assunzioni del personale, le concessioni di spazi commerciali, la concessione dei parcheggi esterni, i ritardi negli appalti e l’acquisto delle quote azionare da parte dei soci privati. Operazioni che  sospettiamo non essere passate da evidenze o selezioni. Stiamo valutando inoltre di presentare un’istanza di accesso agli atti per approfondire e, se il caso, mandare gli atti alla Procura e alla Corte dei Conti. Se il Cda non ha intenzione di fare piena luce sul passato, allora lo faremo noi”.

Teresa Fabiola Calabria

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