PALERMO – Ancora bufera sulla Gesap e l’aeroporto di Palermo. Ad accendere i riflettori ci pensano i consiglieri comunali Idv di Palermo Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti:“La contrapposizione tra i vertici dell’Enac e quelli della Gesap è l’ennesimo scontro sulla privatizzazione di uno scalo, quello palermitano, che potenzialmente è uno dei più importanti d’Italia”.

“I 2,3 milioni di utile del 2014 sono un risultato modesto e il piano degli investimenti deve essere rispettato, così come va verificata la reale disponibilità delle banche ad aiutare la società. Però ci chiediamo -continuano i consiglieri- dov’era l’Enac quando Gesap perdeva barche di soldi, chiedendo aumenti di capitale per 25 milioni a spese dei cittadini, dov’era quando si assumeva senza concorso o si davano soldi alle compagnie low cost, o nei 18 mesi tra il 2010 e il 2012 quando l’autorizzazione all’aumento dei diritti aeroportuali restò bloccata facendo venire meno 22 milioni.”

“Enac ha svolto degli accertamenti, ma noi da tempo chiediamo un’ispezione interna sulla passata gestione. Auspichiamo un nuovo cda, di alto profilo e profondamente rinnovato e una tregua tra i soci, altrimenti il futuro di Gesap sarà a rischio. Siamo assolutamente contrari alla privatizzazione, ma – concludono – se sarà necessario farla si ricorra alla quotazione in Borsa che offre più garanzie per i soci”. 

Teresa Fabiola Calabria

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