PALERMO – Manca poco più di un mese al referendum abrogativo del 17 aprile che vedrà coinvolti, dalle 7:00 alle 23:00, tutti i comuni italiani incluso il capoluogo siciliano. In tale occasione i cittadini italiani aventi diritto al voto sono chiamati ad esprimersi pro o contro le trivellazioni petrolifere che avvengono a dodici miglia dalle coste nazionali. 

Questo il testo del quesito referendario: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?” Se vinceranno i “si” verrà abolito l’articolo 6 comma 17 che permette “la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi o di gas naturale nel territorio nazionale compresi i mari entro le dodici miglia dalla costa”. In caso di vittoria dei “no” invece, le trivellazioni proseguiranno secondo gli accordi attuali, che prevedono lo sfruttamento dei giacimenti fino all’esaurimento degli idrocarburi.

Per far si che uno dei due schieramenti vinca, è necessario raggiungere il quorum, formato dal 50% più uno degli aventi diritto. Per la prima volta inoltre, grazie alle modifiche fatte in materia di voto all’estero con la legge del 6 maggio 2015, anche gli italiani temporaneamente all’estero da almeno tre mesi, potranno votare per corrispondenza tramite i consolati dei luoghi attuali di residenza. Per poter accedere al voto, come al solito, è necessario esibire un valido documento di riconoscimento oltre alla propria tessera elettorale che, in caso abbia esaurito le caselle utili alla certificazione del voto, dev’essere richiesta in tempo presso il proprio comune di appartenenza.

Molteplici sui social, i gruppi e gli eventi nati a favore del “si”, complice anche la partecipazione in prima linea del famoso duo comico palermitano Ficarra e Picone che, in un video girato a favore dell’iniziativa di Greenpeace “u mari un si spirtusa” dicono tra un sorriso e l’altro, il loro “no” alle trivelle nel canale di Sicilia.

Teresa Fabiola Calabria

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