PALERMO – Molti sono cresciuti con la sua musica, alcuni privilegiati poi hanno avuto anche la fortuna di assistere ai suoi concerti dal vivo. Fabrizio “Faber” De Andrè, indimenticabile cantautore italiano, anche dopo la sua morte continua ad attrarre a sé numerosi appassionati, prova ne sia il fatto che a distanza di ben 16 anni dalla morte, i video su Youtube delle sue canzoni continuano a registrare milioni di visualizzazioni.

Per chi poi è un appassionato del genere, un posto speciale occupa sicuramente il ricordo del leggendario concerto di De Andrè del 1998, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma, l’ultimo suo concerto -Faber infatti morirà l’anno seguente-. Ebbene, per chi volesse rivivere le emozioni di quel concerto, o semplicemente affacciarsi per la prima volta alle struggenti melodie del cantautore genovese, arriva “Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De André”, il film dalla doppia anima che unisce armoniosamente, in due ore di musica indimenticabile, il racconto del rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l’Agnata e la Sardegna. Il film, disponibile ora in una versione mai vista prima, restaurato e rimasterizzato in ultra HD con audio 5.1. sarà proiettato nelle sale siciliane eccezionalmente il 27 e 28 maggio.

Queste le sale e le città coinvolte nel progetto:

  • CATANIA – Cinestar
  • CATANIA – UCI Cinemas
  • ALCAMO – Esperia
  • BELPASSO – The Space Cinema
  • MARSALA – Golden
  • MESSINA – Apollo
  • MESSINA – Iris
  • MESSINA – UCI Cinemas
  • PALERMO – Metropolitan
  • PALERMO – UCI Cinemas
  • RAGUSA – Cineplex

DeAndrè“Mi sembra proprio di raccontare una bellissima favola: “c’era una volta, e per fortuna c’è ancora, una follia tanto tanto amata che si chiama Agnata”. Dori Ghezzi introduce così la prima delle due anime del film Faber in Sardegna, regia di Gianfranco Cabiddu, che alterna efficacemente passato e presente: il passato evocato dalle rare immagini d’archivio che ritraggono Faber all’Agnata, con fotografie e spezzoni di filmati familiari uniti alle testimonianze inedite di varie personalità della cultura – tra cui Renzo Piano – e della musica, così come di molti amici sardi del cantautore, che raccontano un De André privato e intimo, mettendo in luce la vita di un uomo che, smessi i panni dell’artista conosciuto da tutti, indossa quelli dell’allevatore e del contadino. Il presente, invece, va oltre il tempo, concentrandosi sulla sua musica, suonata oggi dai tanti musicisti che ogni anno all’Agnata danno vita a dei concerti unplugged. Tra questi, insieme a Cristiano De André, ci sono Morgan (autore di una commovente versione di “Canzone dell’amore perduto” al pianoforte), così come Paolo Fresu, Danilo Rea, Gianmaria Testa, Lella Costa, Maria Pia De Vito e Rita Marcotulli.

Il film sfocia, attraverso la vita di Faber, ne “L’ultimo concerto di Fabrizio De André”. Il concerto rievoca quell’atmosfera senza tempo e così speciale a cui solo Faber sapeva dar vita. Brani celebri come “Crêusa de mä”, “Dolcenera”, “Khorakhané”, “A Cumba”, “Il Sogno di Maria”, “La città Vecchia”, “Anime Salve”, “Il testamento di Tito”, “Tre Madri”, “Via del Campo” e “Il Pescatore” vengono introdotti da un De André emozionato di fronte al pubblico entusiasta e, allo stesso tempo, estasiato nell’ascoltare i suoi pensieri tradotti in parole e musica. Sul palco, accompagnano il cantautore alcuni straordinari musicisti, fra i quali i suoi figli: Cristiano, alla sua destra, incanta il pubblico con il violino, e Luvi, tra le voci femminili, interpreta soavemente la poesia in lingua Rom al termine di Khorakhané.

 Un concerto indimenticabile, rimasto nel cuore di appassionati e fan. Un ricordo meraviglioso per chi era presente e vuole rivivere quelle emozioni, così come una straordinaria eredità per tutte le nuove generazioni, desiderose di conoscere meglio, come l’ha definito Fernanda Pivano, “il più grande poeta che l’Italia ha avuto negli ultimi 50 anni”.

Qui il trailer del film.

Teresa Fabiola Calabria

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