PALERMO – Stamattina, alle 09.30, presso la cittadella universitaria di viale delle Scienze, si è inaugurato il servizio di “Car sharing” dell’Amat, e il “Mobility Store”, il nuovo punto vendita Amat destinato alla vendita di biglietti, abbonamenti e alla stipula di nuovi contratti. Entrambe le iniziative nascono a dicembre dell’anno scorso da una convenzione stipulata tra Amat S.p.A. e Università di Palermo. Il progetto, il cui scopo è quello di ridurre il traffico in quella zona e favorire lo sviluppo di una mobilità sostenibile, ha un valore complessivo di 4 milioni di euro. E’ finanziato dal Ministero dell’Ambiente per il 70 per cento e dall’Amat per il restante 30 e consentirà di introdurre altre 24 auto elettriche entro la primavera, oltre ad avviare,entro qualche mese, il servizio di Bike Sharing con 420 biciclette, distribuite in 37 ciclo-parcheggi. “Oggi – ha detto il rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla – si è siglato un altro passo verso il progetto complessivo di mobilità sostenibile che il comune e l’Ateneo di Palermo stanno cercando di estendere anche alle aree universitarie. E’ un momento in cui vogliamo spingere verso la mobilità responsabile anche per evitarne l’ingolfamento. Con l’iniziativa di oggi – continua Lagalla – si entra in una dimensione organizzativa più moderna ed ecologica che risponde ai trasporti efficaci ed efficienti dell’area urbana e della cittadella universitaria”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da parte del presidente di Amat S.p.A. Antonio Gristina che ha precisato: “Per il servizio di car sharing stiamo utilizzando risorse pubbliche e non abbiamo distolto fondi da altri servizi”. Nel corso della cerimonia sono state presentate anche le nuove autovetture facenti parte del “Progetto Demetra”, che a partire da oggi faranno il loro debutto in città e serviranno a potenziare il servizio di “car sharing”. “Quello di oggi è un ulteriore passo avanti – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando – sia verso la mobilità sostenibile, sia per il funzionamento di un’azienda pubblica che gestisce un servizio pubblico, l’Amat, interamente di proprietà dell’amministrazione comunale. Da oggi – ha concluso il sindaco – avremo in totale circa 100 auto per il car sharing e arriveremo a 130 entro il mese di maggio, quando partirà anche il bike sharing”.

Non sono tuttavia mancate le contestazioni studentesche, che hanno investito il rettore, Roberto Lagalla, e il sindaco Leoluca Orlando, presenti alla cerimonia di inaugurazione oltre al presidente Amat S.p.A. Antonio Gristina. Il motivo, secondo quanto riportato dal consigliere di FI Angelo Figuccia, sarebbe da addebitarsi al fatto che “centinaia di studenti” sarebbero “stufi di pagare tasse e tariffe spropositate per avere in cambio servizi scadenti. In pratica, quello che avviene da tempo ai cittadini palermitani che utilizzano gli autobus, costretti a pagare uno dei biglietti più cari d’Italia e abbonamenti altissimi per avere a disposizione mezzi vecchi, sporchi e perennemente in ritardo. Tutto questo mentre l’azienda è in grave sofferenza economica soprattutto a causa del mancato trasferimento dei fondi regionali, che ammontano a circa 60 milioni di euro, e con i dipendenti che attendono ancora il pagamento degli stipendi di gennaio. Quindi, suggerisco al sindaco Orlando di venire con me sotto Palazzo d’Orleans per un sit in di protesta per chiedere al presidente della Regione Crocetta i fondi che l’Amat attende da mesi. Se vogliamo evitare che l’azienda di via Roccazzo faccia la stessa fine dell’Amia o della Gesip, è indispensabile che tutti insieme, sindaco, consiglieri comunali e deputati palermitani eletti all’Assemblea Regionale Siciliana, facciano pressioni a Crocetta affinchè sblocchi i fondi che servono alla sopravvivenza dell’Amat. Non è più il tempo delle parole, ma dei fatti, anche a costo di scendere in piazza: la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro è uno dei principali doveri di chi ha responsabilità pubbliche”.

di Teresa Fabiola Calabria

Scrivi