PALERMO – Abbiamo raggiunto telefonicamente Luciano Accomando, giovane regista cinematografico, in questi giorni alle prese con la sua nuova opera, il docu-film “Immagini dal vero” , chiedendogli di raccontarci qualcosa in merito. 

  • Da dove nasce l’idea di realizzare questo documentario?

Luciano_Accomando_regista“Siamo da sempre abituati, anche attraverso la televisione, a vedere gli immigrati attraverso un’ottica distorta, oggi più che mai con la paura del terrorismo, quindi questa è una possibilità per presentare lacune storie di successo, per dimostrare alla nostra comunità che gli immigrati possono essere una risorsa, come è successo in Francia o in America. Credo sia anche un’occasione per dire agli immigrati “uscite fuori” fatevi coraggio e prendete esempio da queste storie di successo”. 

  • Alla luce delle recenti operazioni umanitarie (Mare Nostrum e Triton), crede che questo film possa servire a smuovere le coscienze? 

“Noi proveremo a raccontare il tutto in modo completamente diverso rispetto agli altri film a cui siamo abituati, non faremo vedere nulla di tutto questo in quanto vogliamo provare a raccontare una nuova storia, quindi non è nostra intenzione entrare in determinate tematiche, ma provare a sollecitare le coscienze in modo molto più spontaneo, senza affrontare tematiche politiche dirette”. 

  • Politici come Matteo Salvini (Lega Nord) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), in materia d’immigrati, affermano: “Aiutiamoli a casa loro”: lei che ne pensa? 

“Io non sono assolutamente d’accordo con Matteo Salvini, ci mancherebbe altro. Noi vogliamo dimostrare che gli immigrati possono essere, una risorsa per il nostro Paese”. 

  • Per la realizzazione del film avete chiesto finanziamenti pubblici?

“Si, il nostro è un progetto finanziato dal ministero della presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della gioventù e del servizio Civile Nazionale, è un progetto finanziato nell’ambito del piano Azione e Coesione giovani no-profit, collegato inoltre ad una ricerca psico-sociale che servirà anche a capire il livello di razzismo raggiunto in Sicilia e da cosa nasce il pregiudizio dei Siciliani verso l’immigrato, il diverso”. 

  • Durante le riprese del film verranno toccate diverse città siciliane: quali sono? 

“Palermo, poi sicuramente Mazzara del Vallo ma anche Catania. Attualmente stiamo raccogliendo le storie di successo, per cui non ci poniamo limiti” 

  • Avete già i personaggi necessari oppure avete aprendo un casting? 

“Attualmente siamo alla ricerca di una coppia di immigrati disposti a collaborare con noi, per raccontarci quelli che sono i nove mesi di gestazione, l’arrivo di un nuova vita: sia che la donna sia già in attesa o che la coppia sia intenzionata, in futuro, a mettere al mondo un figlio.” 

  • Quando partiranno le riprese? 

“Attualmente siamo già in una fase di pre-produzione molto avanzata, per cui contiamo di iniziare a giugno anche se, considerando la tematica e la tempistica gestazionale non si tratterà di una produzione standard, per cui coprirà un lasso di tempo molto più ampio”. 

Teresa Fabiola Calabria 

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