di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Continua senza sosta la diatriba tra il Comune di Palermo e la Regione Siciliana in merito all’emergenza rifiuti. Da una parte il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a cui appaiono “‘incomprensibili ed illogiche le scelte della Regione che, a fronte della disponibilità del sindaco di Palermo e della RAP a consentire l’utilizzo della discarica di Bellolampo anche a tutti i Comuni della S.R.R. ‘Palermo Area Metropolitana’, dirotta gli stessi verso altri siti, distanti centinaia di chilometri, costringendo le Amministrazioni e le comunità locali ad affrontare enormi costi economici, sociali ed ambientali.” Sull’altro versante, il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, temporeggia affermando di attendere le “necessarie autorizzazioni” prima di pronunciarsi a favore del conferimento dei rifiuti presso la discarica di Bellolampo.
Nel mezzo, come sempre, i cittadini, che si ritrovano a dover convivere, obtorto collo, con la presenza ingombrante -in tutti i sensi- di cumuli di rifiuti, all’insegna di un’emergenza rifiuti che, ormai, è diventata quasi la norma. Con tutte le conseguenze del caso: raccolta differenziata che procede a rilento, anzi in alcune zone della città, in cui mancano le campane della differenziata, essa è praticamente assente. Col risultato che, una volta arrivati i turisti, essi poi ci pensino più volte prima di farvi ritorno: una cosa è, infatti, osservare Monte Pellegrino e la Conca d’Oro, ben altra cosa il panorama che si presenta oggi: cumuli maleodoranti sorvolati da gabbiani. Decisamente una cartolina che nessuno di noi vorrebbe ricevere.
Il responsabile di WWF Palermo, Pietro Ciulla, ha dichiarato in merito: “Non ha senso pensare di affrontare il problema dei rifiuti nell’ottica dell’emergenza, perché questo modo di fare non ha mai portato a nulla. Noi come WWF, auspichiamo che si risolva tutto secondo quelle che sono le procedure normali. Senza voler poi entrare nel merito dello scontro Orlando-Crocetta, crediamo sia giusto che la Regione si mobiliti affinché si attuino iniziative concrete per bloccare definitivamente la situazione dei rifiuti, intervenendo verso quei Comuni virtuosi in grado di fronteggiare la situazione e, qualora non lo fossero, aiutarli facendosi parte attiva nel processo di gestione e smaltimento dei rifiuti.” Con un occhio all’Europa: “E’ necessario poi, ottemperare ai parametri europei, che impongono di raggiungere certi livelli da cui la Sicilia è lontanissima: occorre organizzare una seria raccolta differenziata, stavolta fatta bene.”

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