Lilia Scozzaro

Vorrei vivere  un’ esistenza meravigliosa!  Si cerca di individuare cosa rende eccezionale la nostra esistenza. E’ un’impresa difficile ma fondamentale. Dedicare il nostro tempo  semplicemente  a ciò che desideriamo, che ci piace fare adesso, svolgere tutte  quelle attività che ci permettono di esprimerci e realizzarci, senza chiederci se stiamo perdendo tempo, se stiamo facendo qualcosa di buono per il futuro o se   sarà definitivo  nella nostra vita. Sono tante le nozioni, le  informazioni che riceviamo da piccoli  per avere un futuro migliore: studiare, scrivere correttamente, in modo chiaro, imparare le lingue, ma  avere appena 21 anni, raccontare la propria biografia, il senso dell’esistenza in musica, è una sfida positiva,  quella che la cantautrice e pianista Giulia Catuogno presenterà, domenica 18 gennaio alle 22, al Palab  di Palermo, con il suo spettacolo intitolato “La kultura della vita”.

Uno show che, ricalcando la forma del teatro canzone – tra musica e parole – sceglie di parlare di una cultura con la “k”, o, per meglio dire, di una cultura che non consiste soltanto in ciò che viene imposto e catalogato come tale, ma nel modo in cui le persone scelgono di vivere la propria vita, nei loro valori e ideali. “La kultura della vita” è uno spettacolo che parla, appunto, dell’esistenza, così come la musica di Giulia che – tra ironia, dolcezza e denuncia – sceglie le cose reali, la vita vera. La sua vita. In scaletta non solo brani inediti di Giulia, ma anche canzoni, con nuovi arrangiamenti, di  Lucio Dalla e Max Gazzè. Insieme a Giulia Catuogno, sul palco ci sarà anche la violinista Miriam Alasia.

«Tutte le mie canzoni – racconta Giulia Catuogno – hanno un loro ruolo. Niente è lasciato al caso, niente è inutile. È musica che viene dal cuore, perché scrivere è un’esigenza del cuore, non un capriccio della vanità. Questa è musica che vuol farsi sentire. Dire la sua. Senza fronzoli e fronzoletti. Una poesia sincera. Per voi. Che è la vita che volete sentirvi raccontare. Senza darsi troppe arie».

L’ingresso costa 5 euro, previo tesseramento sul sito www.palab.it

L.S.

A proposito dell'autore

Generalmente parlo poco della mia persona e dei fatti miei. “ Il pericolo è il mio mestiere “, è il filo conduttore che guida tutta la mia esistenza lavorativa (e non solo). Non ho mai temuto di imbarcarmi in imprese estreme, di svolgere attività rischiose, di avere pericolose responsabilità, e non accontentandomi di un ripetitivo lavoro d’ufficio, ho voluto sempre mettermi alla prova. Dopo aver vissuto una vita davanti al microfono/mixer, e a tutte quelle apparecchiature che occorrono per intrattenere gli ascoltatori di una Radio, eccomi qui, collaboro con un giornale on line “ Sicilia Journal “. E’ stata un’ impresa all’inizio, ed ho cercato di gestire questo mio nuovo compito con calma e molta discrezione. Grazie a Silvia Ventimiglia ed al direttore del giornale Daniele Lo Porto. Buona lettura a tutti!

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