PALERMO – I 14 deputati del Movimento Cinque Stelle all’Ars hanno fatto esplicita richiesta affinché tutte le istituzioni diano quanto prima un segno concreto di solidarietà verso il pm Antonino Di Matteo, alla luce delle recenti dichiarazioni del boss di Resuttana, Vicenzo Graziano, secondo cui il tritolo destinato al pm del processo sulla trattativa Stato – mafia sarebbe da ricercare “nei piani alti”.

Il gesto richiesto dai pentastellati, semplice quanto importante, consisterebbe nell’esporre uno striscione sulle facciate dell’Ars e di Palazzo d’Orléans, con la scritta “Io sto con Di Matteo”.

“E’ necessario – affermano i parlamentari Cinquestelle – che a tutti i livelli istituzionali si innalzi il livello di guardia attorno al pm Di Matteo. Chiediamo quindi un gesto concreto, sia da parte del presidente Crocetta che del presidente dell’Assemblea regionale siciliana Ardizzone. Venga esposto lo striscione “Io sto con Di Matteo” in tutti gli edifici principali delle nostre istituzioni”.

Rivolgendosi poi all’attuale ministro del’Interno, Angelino Alfano, i portavoce del M5S continuano:”Ministro, vorremmo sapere che fine ha fatto il bomb jammer promesso ormai due anni or sono? Fino ad ora, solo parole, – concludono – mentre chi lotta in prima linea contro la mafia viene praticamente abbandonato a se stesso”.

Paolo Borsellino, nella sua celebre orazione presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo del giugno 1992 per ricordare Giovanni Falcone, disse: “Ricordo la felicità di Falcone quando in un breve periodo di entusiasmo egli mi disse “La gente fa il tifo per noi”; e con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l’appoggio morale della popolazione dà al lavoro del giudice, significava qualcosa di più, significava soprattutto che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze”. Anche Antonino Di Matteo sta lentamente e inesorabilmente, scuotendo le coscienze. Ed esattamente come Falcone e Borsellino, viene lasciato solo da chi dovrebbe proteggerlo.  

Teresa Fabiola Calabria

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