PALERMO – Un vero e proprio “dizionario delle lingue italiane” nel senso più prosaico del termine, che raccoglie al suo interno alcune delle firme più note del giornalismo – senza escludere una larga fetta di intellettuali – del nostro tempo. Questo è “Slurp: lecchini, cortigiani e penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati”, nuovo spettacolo teatrale sotto la regia di Valerio Binasco e prodotto da Promomusic, portato in scena dal direttore del Fatto quotidiano Marco Travaglio con la partecipazione della straordinaria attrice Giorgia Salari che ieri sera al teatro Golden di via Terrasanta a Palermo, nel corso del recital satirico della durata di quasi tre ore, hanno fatto scivolare davanti agli occhi degli spettatori, aiutati notevolmente dalla bava che sembrava quasi trasudare dalle citazioni dei lecchini di turno, tutta la piaggeria di alcuni dei più eclatanti casi di servilismo messi in atto da giornalisti ed intellettuali in generale allo scopo di ingraziarsi il potente di turno. Senza risparmiare nessuno, nemmeno Giulio Andreotti nella sua camera ardente, che viene illustrato come avente “il volto roseo, riposato” e senza più nemmeno la gobba che ha accompagnato il senatore democristiano per tutta la vita.

Si ripete, a ritmi cadenzati, un ritornello che fa scattare immediatamente il sorriso negli spettatori e che prende di mira l’ex direttore del Foglio: “Secondo voi, Giuliano Ferrara” punzecchia maliziosamente Travaglio “come sarà schierato, pro o contro?”.

Citati anche Bruno Vespa, Renato Farina (ex agente “Betulla” ) solo per citarne alcuni, rappresentati con trasporto e charme da Giorgia Salari che accompagnata da una musica di sottofondo dal tenore leggermente sensuale, porta lo spettatore a “vedere” coi propri occhi le pennellate di saliva tracciate dal tapino di turno, lasciando in chi ascolta un misto di ilarità e incredulità per i livelli di servilismo raggiunti.

Degno finale la citazione di un caso risalente nientemeno che al fascismo, in cui Benito Mussolini – citato a inizio spettacolo da Marco Travaglio e Giorgia Salari che lo paragonano all’attuale premier Matteo Renzi in un’atmosfera da Istituto Luce – prega più volte il direttore di un quotidiano di quel tempo di tenere a bada un proprio cronista perché con le proprie “leccate”, stavolta sgradite, ostacolerebbe nientemeno che la credulità e l’operato del governo. Per la serie “stai a vedere che adesso ci tocca perfino rimpiangere il Duce”. 

Presenti in sala, tra gli altri, il pg Roberto Scarpinato e il pm Antonino Di Matteo con famiglia al seguito, il cui ingresso è stato salutato dall’ovazione della folla verso questi servitori dello Stato, attualmente impegnati a dipanare l’intricata matassa della trattativa tra Stato e mafia.

Per le date del tour è possibile consultare la pagina che Promomusic ha riservato all’evento: http://www.promomusic.it/spettacoli/36/

Teresa Fabiola Calabria

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