Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, al termine di una complessa indagine che ha consentito di svelare una maxi-truffa ai danni dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (già Assessorato Agricoltura e Foreste) nell’affidamento e svolgimento del servizio di antincendio boschivo della Regione Siciliana, sta eseguendo su tutto il territorio nazionale, una vasta serie di sequestri nei confronti degli amministratori pro tempore delle società Heliwest srl, Elifriulia srl, Elitellina srl ed Elimediterranea spa responsabili dei reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso in atto pubblico, turbata libertà degli incanti, inadempimenti di contratti di pubbliche forniture.
L’attività investigativa – svolta dalle Fiamme Gialle anche con il contributo del Corpo Forestale della Regione Siciliana e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo – ha in primis permesso di accertare la fraudolenta aggiudicazione dell’appalto concernente il servizio antincendio alle suddette quattro società, riunitesi in un’Associazione Temporanea di Imprese (A.T.I.). Infatti l’ATI ha attestato di avere una disponibilità di personale di volo e tecnico in realtà inesistente e ha dichiarato di poter effettivamente impiegare due elicotteri bimotore che, invece, erano già impegnati in altri servizi presso diverse Regioni italiane. Tale dichiarazione è risultata determinante per la partecipazione alla gara e, quindi, per la sua aggiudicazione considerato che l’ATI in questione è risultata l’unica partecipante alla stessa in ragione dei requisiti particolarmente stringenti richiesti ad hoc dal relativo bando. In questo modo le società coinvolte hanno potuto assicurarsi un appalto milionario a danno delle casse regionali dato che, in virtù dell’assenza di altre offerte, l’aggiudicazione è avvenuta con un ribasso irrisorio dello 0,84%.
Ma i comportamenti truffaldini hanno pure riguardato la materiale esecuzione del servizio comportando ripetuti inadempimenti del contratto d’appalto. Non avendo, difatti, un’adeguata disponibilità di tecnici e piloti, diversamente da quanto dichiarato in sede di gara, l’ATI ha dovuto falsificare la rendicontazione dei turni di servizio svolti dal personale. Più nel dettaglio è stata fatta figurare in modo fittizio la presenza di addetti al servizio antincendio presso le nove basi dislocate in Sicilia che, in realtà, risultavano fruire presso altre Regioni italiane di turni di riposo, con la conseguenza che il dispositivo di intervento veniva occultamente assicurato dai pochi tecnici e piloti realmente presenti costretti perciò a garantire più ore di presenza al lavoro di quelle dovute in spregio alle disposizioni emanate dall’ENAC in materia di “limiti di volo”.
La mancanza di tecnici si è riflessa negativamente sul regolare utilizzo dei velivoli, in quanto non ha reso possibile la prevista effettuazione delle manutenzioni giornaliere, determinando talvolta l’impossibilità di impiegare gli elicotteri a disposizione. Circostanze queste nelle quali, per non incorrere nelle onerose penali previste in caso di indisponibilità degli elicotteri, gli indagati si sono resi responsabili di ulteriori gravi comportamenti fraudolenti culminati, in caso di richiesta di intervento, nella simulazione di improvvise avarie che avrebbero costretto gli aeromobili in volo a rientrare alla base.
Al di là delle falsificazioni gli illeciti hanno messo repentaglio la sicurezza dei voli e, parallelamente, l’integrità del patrimonio boschivo siciliano.
Il Gip del Tribunale di Palermo, dopo le indagini dei finanzieri, ha emesso su richiesta della locale Procura della Repubblica un’ordinanza di sequestro preventivo per equivalente nei confronti delle quattro società costituenti l’ATI e dei relativi rappresentanti legali finalizzata a colpire i beni nella loro disponibilità per un valore pari a 12 milioni e 519 mila euro.
A finire sotto sequestro sono stati l’intero capitale sociale, gli immobili, le attrezzature aziendali, alcuni aeromobili delle società coinvolte e le somme depositate sui numerosi conti correnti nella disponibilità degli indagati e delle società stesse.

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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