PALERMO – Il molo Vittorio Veneto è ormai sotto sequestro da febbraio a causa di problemi strutturali che ne minavano seriamente la stabilità e sicurezza. A distanza di due mesi, il deputato alla Camera del M5S Riccardo Nuti ha dunque chiamato in causa il primo cittadino di Palermo: “Il silenzio di Orlando sulla questione porto di Palermo è quantomeno imbarazzante. Dopo il sequestro del molo, un intervento del sindaco sarebbe stato doveroso, e invece…”.

“Orlando – dice Nuti – doveva pressare per la rimozione del presidente dell’Autorità portuale Cannatella, che secondo quanto scrivono i magistrati nel provvedimento di sequestro, era a conoscenza dal 2014 della situazione di degrado della banchina e non ha fatto nulla per porvi rimedio. Comprendiamo che le ultime clamorose fallimentari operazioni di cui la sua giunta è stata protagonista possano aver distratto il sindaco, ma da qui a giustificare il suo più assoluto silenzio ce ne corre. Orlando, a tutela della città che amministra, doveva chiedere a Roma la testa di Cannatella. Presto – conclude Nuti – chiederemo inoltre un question time a Delrio”.

Il porto di Palermo ha subìto, con questo sequestro, l’ennesima sferzata al proprio commercio, un “regalo” di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Resta solo da sperare che chi può faccia qualcosa, se non per i cittadini quanto meno per senso del dovere.

Teresa Fabiola Calabria

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