PALERMO –  João Nunes espone alla Galleria Nuvole -vicolo Ragusi 35 (angolo via del Celso 14) – una serie di disegni che uniscono le tecniche proprie della rappresentazione architettonica (schizzi bidimensionali che accennano piante e sezioni) ai linguaggi più vicini al mondo dell’arte figurativa. Ne risulta un lavoro complesso che, senza mai risolversi in una retorica rappresentazione dicotomica, narra e celebra l’incontro tra l’agire umano (atto di cultura) e il paesaggio esistente con tutte le sue stratificazioni storiche, culturali e antropologiche. 

E’ una riflessione sul senso dell’agire umano sul paesaggio, un lavoro di comprensione e una presa di coscienza che necessariamente precede l’atto della progettazione e più in generale del nostro abitare. Il disegno non è più dunque un semplice strumento di lavoro nelle mani dell’architetto, ma invade il campo dell’arte invitandoci a pensare alla condizione dell’uomo sulla terra, al suo rapporto con essa e alle sue responsabilità. 

A volte astratti, a volte più legati ad una rappresentazione più oggettiva, questi disegni si sviluppano inseguendo due opposti: da un lato la ricerca di un linguaggio archetipico, fatto di forme pure, di astrazioni alla ricerca di segni oggettivi, dall’altro si tratta di segni immersi nel flusso del tempo, cronologico e meteorologico. 

T.C

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