“Oggi mi sono vergognato – aveva tuonato il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini al termine della gara persa per 3-2 dai rosanero contro l’Alessandria in Coppa Italia, ieri al Barbera – per come alcuni giocatori hanno espresso in campo la loro apatia. Portare la maglia del Palermo deve essere un onore per qualsiasi giocatore perché è la maglia amata da una delle tifoserie migliori d’Italia. I giocatori che disprezzano con queste prestazioni la maglia non sono degni di essere più convocati a rappresentare i nostri colori, saranno quindi messi fuori rosa”.

Detto, fatto! La figuraccia al cospetto di una squadra di categoria inferiore che ha tra l’altro fatto inferocire la tifoseria palermitana è costata l’esclusione dalla rosa di tre calciatori ritenuti “colpevoli” della disfatta: Maresca, Rigoni e Daprelà. In particolare ai primi due non è stata perdonata la difesa ad oltranza dell’esonerato Iachini. In un primo momento si era temuto anche per Vazquez, espulso per una gomitata durante il match con l’Alessandria.

Per Ballardini, in vista dello sprint che porterà alle vacanze natalizie, verranno a mancare tre pedine fondamentali dell’organico rosanero. Ennesimo polverone per la società del presidente friulano, chiamato a rivoluzionare la squadra a gennaio per salvare la stagione. L’Atalanta, prossimo avversario in campionato, sta alla finestra…

 

 

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