PALERMO – La musica o meglio, il suo volume troppo alto, alla lunga crea seri problemi all’udito: verità scientifica arcinota recentemente confermata da uno studio dell’Oms – che il 4 marzo scorso ha istituito la Giornata Internazionale per la cura dell’udito- in cui si attesta il fatto che ad essere a rischio sarebbero circa un miliardo di giovani, che a furia di esporsi a decibel troppo alti metterebbero in serio pericolo il loro apparato uditivo con conseguenze irreparabili.

Forse per questo motivo, o forse -meno prosaicamente ma più realisticamente- per restituire un po’ di tranquillità a chi non ha proprio un’anima da nottambulo, si è recentemente svolto un incontro con le associazioni di categoria dei commercianti sul nuovo regolamento della movida, a cui ha partecipato anche l’Idv, nella persona del proprio capogruppo, Paolo Caracausi, presidente di commissione: “E’ stato un incontro proficuo, le associazioni hanno fatto proprie le indicazioni della commissione, formulando una proposta equilibrata che prevede la divisione della città in tre zone: rossa, gialla e verde, corrispondenti rispettivamente a centro storico e zone residenziali, periferie e aree industriali, coste e borgate marinare.

“Per ogni zona” -continua Caracausi- “varranno particolari prescrizioni per la musica all’interno e all’esterno dei locali, tenendo conto delle case più vicine e della necessità di andare incontro alle esigenze di tutti. Predisporremo un maxi emendamento al regolamento che sottoporremo all’assessore Giovanna Marano e all’Aula, nella speranza di esitarlo in tempi strettissimi. Lavorare fianco a fianco con le associazioni che rappresentano gli imprenditori onesti è incoraggiante, specie in una città come questa”.

Teresa Fabiola Calabria

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