PALERMO – Tanti i problemi affrontati nel corso dell’ultima assemblea di consiglio comunale, da Filippo Occhipinti -capogruppo Idv- e Paolo Caracausi -vicesegretario regionale e consigliere Idv- i quali hanno sottolineato diversi problemi presenti in città. Primo fra tutti quello dell’emergenza abitativa, che secondo Occhipinti, potrebbe risolversi applicando la legge che stabilisce, in materia di beni confiscati alla mafia, l’assegnazione a fini abitativi dei beni confiscati e degli immobili statali inutilizzati, e lo fa con una lettera aperta al senatore Beppe Lumia in risposta alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal senatore sui beni confiscati: “Da anni ascoltiamo proclami e nobili intenti, chiediamo al senatore Beppe Lumia di passare dalle parole ai fatti“Il senatore dovrebbe sapere che le norme già prevedono di destinare questi beni ai bisognosi – spiega Occhipinti – ma servono meno parole e più fatti: Lumia sproni il Pd a recepire in Sicilia la norma che consente l’uso di immobili statali -come caserme e ospedali- non utilizzati per l’emergenza abitativa e a modificare le norme a livello nazionale.” Insomma bisogna, secondo Occhipinti: ”colpire i patrimoni e le attività produttive dei mafiosi e poi utilizzarli per la collettività, a cui con violenza e con sopruso sono stati strappati.”
Dalla parte dei cittadini anche Paolo Caracausi, che lodando l’operato dell’assessore Regionale all’Economia, Alessandro Baccei, afferma: “Era ora che qualcuno provvedesse alla riduzione dei costi della politica, l’assessore vada avanti. In consiglio comunale a Palermo, nella scorsa consiliatura, avevo presentato insieme ad altri consiglieri una proposta deliberativa che prevedeva la riduzione del 20% del gettone di presenza dei consiglieri palermitani che risulta ad oggi il più alto d’Italia. Mi aspetterei comunque anche una riduzione delle indennità dei parlamentari siciliani che guadagnano somme elevate per quelle che sono le funzioni che ricoprono. In un momento di grave crisi economica che ha colpito tutte le famiglie italiane e siciliane in particolare, la politica deve dare l’esempio riducendo al massimo i costi e dirottando verso i ceti meno abbienti le risorse”.
di Teresa Fabiola Calabria

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