PALERMO – Chi pensava che Santa Rosalia fosse venerata soltanto nel capoluogo siciliano, dal 10 al 15 luglio e poi il 4 settembre, resterà deluso: la “Santuzza” infatti, è una tra le sante più venerate al mondo. Oggi, festa di Ognissanti, abbiamo scelto di raccontarvi la storia del culto attorno alla sua figura in varie parti del mondo.

S.Rosalia, la cui agiografia -scritta dai padri Gesuiti- la vuole di nobili origini (avrebbe infatti portato il cognome Sinibaldi) e legata al ramo genealogico di Carlo Magno, scelse fin da giovanissima di ritirarsi in eremitaggio per amore di Cristo, abbandonando la corte della regina Margherita, presso cui era dama di corte, per dedicarsi corpo e anima alla contemplazione del corpo piagato del Crocefisso. Nel corso del suo pellegrinaggio, che la portò prima presso i monti della Quisquina (Agrigento) e poi presso il Monte Pellegrino, dove morì presumibilmente all’età di 35 anni, si narra che S.Rosalia abbia provato su di sé i più aspri tormenti non solo fisici ma anche e soprattutto spirituali, con frequenti incursioni demoniache che l’incitavano a tornare a casa e desistere dal suo santo proposito. Nel 1624 poi, a Palermo scoppia una tremenda epidemia di peste bubbonica che rischia di decimare la popolazione, che viene salvata in extremis dal ritrovamento delle ossa della santa sul Monte Pellegrino e portate in trionfo per le vie cittadine.

Fin qui la storia, mista probabilmente alla leggenda. Veniamo al culto. S.Rosalia, dicevamo, è una tra le sante maggiormente venerate al mondo. In Sicilia, oltre al suo capoluogo, è venerata patrona di Bivona (AG), S.Stefano di Quisquina (AG), Delia (PA), Campofelice di Roccella (PA), Rina di Savoca (ME), Vicari (PA), Castanea (ME), Centuripe (EN), Racalmuto (AG), Santa Croce Camerina (RG), Bisacquino (PA), Santa Margherita Belice (TP), Vittoria (RG). E’ compatrona di tantissimi altri paesi: Caccamo (PA), Monreale (PA), Gravina di Catania (CT), Mazara del Vallo (TP) solo per citarne alcuni.

Nel resto d’Italia poi un forte culto si riscontra in Liguria -Genova in particolare, per via delle origini liguri del Cardinale Giannettino Doria che visse a Palermo nel periodo del 1624 in cui vennero ritrovate le reliquie- e in Campania, e anche in varie chiese di Roma, Milano, Bologna e un po’ in tutta la penisola. Anche la Sardegna, precisamente a Cagliari, e a Sassari, dove si trova una chiesa a lei dedicata.

Uscendo dai confini nazionali poi, troviamo una S.Rosalia patrona di Vienna dal ‘600, un culto molto radicato nell’America Latina, presumibilmente portato lì sempre dai padri Gesuiti, tanto da avervi fondato una città in suo onore. In Messico, precisamente, c’è una città’ di 100.000 abitanti che si chiama Santa Rosalia. In Guatemala poi, una commovente devozione vuole che ogni anno, in occasione della festa a lei dedicata, venga scelta una famiglia che si occupi di fornire il vestito, riccamente intessuto, da porre sulla statua della santa che verrà poi portata in processione.

Il culto è poi diffuso anche nella Repubblica Ceca, in Francia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Budapest, Rotterdam, Isola di Ustica, Slovenia, Germania, e perfino negli Stati Uniti.

Proprio la patria del vecchio Zio Sam merita un capitolo a parte in questo viaggio virtuale. A Brooklyn, New York, nella fattispecie  lungo il Columbus Boulevard, si celebra una festa conosciuta come la “18th Avenue Feast” di dieci giorni, dal 20 al 30 agosto, dedicati al cibo, alla cultura italiani e soprattutto, al culto dedicato a S.Rosalia, sicuramente portato li dagli immigrati Italiani del tempo.

Spostandoci poi verso casa, e fermandoci ad ascoltare le ammalianti e nostalgiche note del flamenco, troviamo in Spagna una altrettanto fervente culla devozionale: “Santa Rosalia de Palermo” come viene chiamata dagli spagnoli, è venerata in particolare nella città di Siviglia dove vi è una chiesa e un convento a lei dedicato. Invocata come “abogada de los enfermos” (avvocata degli infermi) nella vicina Gines la festeggiano portando in processione una bella statua in legno rivestita in oro zecchino. A Torredembarra in Catalogna poi, la festeggiano ben 2 volte essendo la patrona. 

Per queste e altre curiosità è possibile consultare la pagina Facebook “Santa Rosalia di Palermo”: https://www.facebook.com/Santa-Rosalia-di-Palermo-116168498495620/?fref=ts 

Teresa Fabiola Calabria

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