PALERMO – “Voglio ringraziare il Parlamento tedesco per avermi dato la possibilità di illustrare il contenuto della Carta di Palermo. Voglio anche dire grazie per l’interesse e la sensibilità mostrati verso questo tema così importante per l’Europa e di grande rilievo per le realtà palermitana e siciliana. Grazie al vicepresidente Claudia Roth che, solo poche settimane or sono, è venuta a Palermo in missione ufficiale, per essersi fatta portavoce presso il Parlamento tedesco delle problematiche legate all’emergenza sbarchi. Sono a Berlino per ricordare con orgoglio la straordinaria conferma della cultura dell’accoglienza dei siciliani e dei sindaci siciliani in prima fila, in una Regione che nel 2014 è stata interessata dallo sbarco di 170.000 migranti, senza che si sia realizzato un solo atto di intolleranza o razzismo. Sento, però, il dovere di ribadire che ritengo giunto il momento che la Comunità internazionale affronti in modo chiaro e adeguato quello che non può più essere considerato un fatto emergenziale, ma un dato strutturale mondiale, e che si mobiliti per l’abolizione del permesso di soggiorno, per cancellare questo strumento di tortura che costituisce nuova pena di morte e nuova schiavitù. Non c’è più tempo da perdere. Noi non vogliamo essere considerati complici del genocidio in corso nel Mediterraneo”.

fregata_tedesca_HessenÈ quanto ha affermato il sindaco di Palermo e presidente ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, nel corso del suo intervento al Bundestag, dove è stato ufficialmente invitato per illustrare i contenuti della Carta di Palermo, documento sulla mobilità umana elaborato lo scorso marzo, al termine del convegno internazionale “Io sono persona, dalla migrazione come sofferenza, alla mobilità come diritto”. Nel corso del suo intervento Leoluca Orlando ha espresso apprezzamento per l’impegno della Marina militare tedesca, ricordando che proprio ieri sono sbarcate e sono state accolte al porto di Palermo 860 persone, raccolte nel Mediterraneo e messe in salvo dalla nave Hessen della Marina militare tedesca.

“Ma ciò che è inaccettabile, al di là del meritorio e apprezzatissimo intervento di navi di diversi Stati europei, – ha dichiarato il sindaco di  Palermo –  è la impostazione di fondo dell’attuale operazione europea, ancora condizionata da inaccettabili, disumane normative (Regolamento Frontex e Regolamento Dublino), che considerano i migranti un pericolo dal quale difendersi  e non esseri umani che rivendicano il diritto alla mobilità e alla vita”.
Già nei giorni scorsi il sindaco Orlando ha voluto rivolgere i propri ringraziamenti a quanti ogni giorno si prodigano verso i disperati che arrivano sulle coste siciliane, con queste parole: “Voglio ringraziare tutti coloro che lavorano alla prima accoglienza: le forze dell’ordine, la Protezione civile del Comune, gli assistenti sociali, la Consulta delle culture, l’Asp, la Croce rossa italiana, la Caritas, l’Unhcr, Save the Children, i volontari di diverse associazioni e tutti coloro che si prodigano con impegno, passione e professionalità, per dare la prima assistenza. Il problema subentra, purtroppo, dopo, con la seconda accoglienza.”
“Come in passato – ha continuato Orlando – il proibizionismo serviva a speculare sul traffico di alcool, allo stesso modo, oggi, il permesso di soggiorno viene usato per speculare sul traffico di esseri umani. Oggi sappiamo che tutti coloro che pagano gli scafisti e che hanno perso la vita o hanno perso persone care nel Mediterraneo, avevano diritto, sin dall’inizio, a venire in Europa. È arrivato il momento di dire basta a queste stragi e di dire ‘Io sono persona’. Il diritto umano alla mobilità è inalienabile. Noi non scegliamo dove nascere; tutti gli esseri umani devono poter scegliere dove vivere, tentare di sopravvivere e dove morire. E’ per questo – ha concluso – che è importante la presenza, oggi, in questa occasione, di Adham Darawsha, presidente della Consulta delle Culture di Palermo, unico organismo democraticamente eletto in Italia e formalmente costituito da residenti con passaporto straniero”.

Teresa Fabiola Calabria

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