PALERMO – “Dopo anni di abbandono stiamo lavorando per restituire questa splendida struttura alla città nel 2017, grazie anche ad una importante collaborazione con il Governo nazionale e con il Coni regionale. Grazie a questa sinergia abbiamo recuperato 25 milioni di euro per la rimessa in funzione degli impianti sportivi”. L’ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando nel corso del sopralluogo fatto ieri a Fondo Patti, cui hanno preso parte anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone, il presidente del Coni Sicilia Sergio D’Antoni, il vice sindaco Emilio Arcuri, l’assessore allo Sport Giuseppe Gini, il capoarea riqualificazione urbana e infrastrutture Mario Li Castri e Fernanda Ferreri, dirigente ufficio sport.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progetti per il recupero della cittadella sportiva che comprende il Palazzetto dello Sport ed il cosiddetto “diamante” e cioè il campo da baseball.

“In particolare – spiega il vicesindaco ed assessore alle infrastrutture Emilio Arcuri – per il recupero dell’area di fondo Patti, dove si trovano il palazzetto dello Sport e il Diamante per il baseball l’amministrazione ha bandito una gara d’appalto da 3 milioni di euro sui fondi comunali per il rifacimento delle coperture che verrà aggiudicata a fine maggio. Inoltre, abbiamo la disponibilità di altri 9 milioni di euro, di cui 5 messi a disposizione dal Governo nazionale e la restante parte dal Comune, che abbiamo affidato al Coni per bandire la gara per completare l’impianto. Una volta completati i lavori, questo splendido impianto tornerà ad essere a servizio degli sportivi e delle società sportive ma anche di tutti amanti della musica”.

“Negli ultimi mesi – conclude il primo cittadino del capoluogo siciliano – abbiamo lavorato per poter presentare un programma organico di interventi  sulla ristrutturazione e la rimessa in funzione degli impianti sportivi comunali. Oltre alla cittadella dello sport, infatti, sono previsti lavori di riqualificazione di altri impianti come il PalaMangano e il Palauditore, senza dimenticare quelle aree già restituite alla città come la struttura equestre “Giuseppe Di Matteo”, nel Parco della Favorita, anche questo, come molti degli altri impianti, abbandonato da decenni. Abbiamo affrontato e continueremo ad affrontare in maniera organica grazie ad un lavoro silenzioso, il grande obiettivo di far diventare Palermo una  città attenta allo sport”.

Ecco dunque che ritorna l’eterno refrain della riapertura prevista per l’anno successivo: successe nel 2015 prevedendola per il 2016, ed ecco che si rimanda ancora una volta, come una cambiale indigesta che viene sempre rinnovata e i cui interessi peraltro, si fanno di anno in anno sempre più onerosi.

Teresa Fabiola Calabria

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