Il rimpianto c’è. Perché i rosanero sono andati davvero ad un passo da tre punti che avrebbero portato il traguardo stagionale davvero ad un passo. Una magia di Alberto Gilardino non basta però a regalare ad un ottimo Palermo il successo contro il Carpi, che centra l’1-1 grazie ad un rigore trasformato da Mancosu.

In campo scendono gli stessi undici rosanero che hanno sconfitto domenica scorsa l’Udinese. Davanti a Sorrentino, difesa formata da Struna, Goldaniga, Gonzalez e Lazaar. Hiljemark, Jajalo e Chochev occupano le tre caselle del centrocampo, mentre Vazquez e Quaison partono larghi, accentrandosi per supportare Gilardino. Castori risponde con un 4-4-1-1 con Lollo ad innescare l’unica punta Mbakogu, uno degli ex dell’incontro.

E’ proprio dell’attaccante del Carpi la prima conclusione della partita. Il numero 99 controlla il pallone sulla trequarti, si libera per il destro a giro ma non trova la porta. Il ritmo è alto, ma non ci sono molti spazi per le occasioni in avvio. Hiljemark si muove bene tra le linee e viene pescato da Vazquez, ma calcia altissimo. Poco dopo Letizia è il protagonista di un veloce contropiede che porta la sfera sui piedi di Mbakogu. Il tiro viene deviato in corner.

Al 21’ Sorrentino è costretto a sporcarsi i guantoni per la prima volta. Lollo arriva sul fondo e prova a crossare, contrastato da Jajalo. Il passaggio, deviato dal croato, si trasforma in un pallonetto che per poco non sorprende il capitano del Palermo, che evita guai deviando in angolo. Il Carpi ha bisogno di punti e ci prova anche da fuori, ma nel successivo tentativo di Letizia da fuori c’è più potenza che precisione.

Una fantastica manovra porta in vantaggio il Palermo al 23’. Quaison avanza centralmente, Hiljemark si propone sulla destra e riceve dal connazionale. Il numero 10 crossa basso per Gilardino, che è straordinario nel primo controllo. Con il destro “Gila” riesce contemporaneamente a dribblare Romagnoli, a mandare fuori posizione il portiere Belec e a prepararsi il tiro di piatto sinistro. Una giocata da vero campione del mondo, una prodezza che regala il sesto gol stagionale all’attaccante di Biella.

Gilardino si improvvisa anche stopper al 29’. Letizia sembra avere la palla giusta per provarci da fuori, l’esterno biancorosso calcia con potenza, ma il numero 11 rosanero con coraggio respinge di testa, restando stordito a terra. Il gol è in generale un duro colpo per il Carpi, che non riesce a reagire. Il Palermo sfiora il raddoppio a dieci minuti dall’intervallo. Perfetto il cross di Struna dalla destra, Quaison stacca più in alto di tutti ma non trova lo specchio della porta con il suo colpo di testa.

La sconfitta avrebbe il sapore della condanna per la squadra di Castori, che spinge forte in avvio di secondo tempo senza però riuscire ad impensierire davvero il Palermo. Romagnoli ci prova con un colpo di testa in mischia, ma Goldaniga allontana di testa. Con l’ingresso di Lasagna per Cofie, in avvio di ripresa, gli emiliani sono passati al 3-5-2. Ecco perché la panchina rosanero decide di effettuare due sostituzioni e un cambio di modulo. Escono Quaison e Gilardino, entrano Cristante e Trajkovski, unica punta di un 4-4-1-1 con Vazquez sulla trequarti.

Sorrentino e compagni sembrano in controllo del match, ma ci si mette la sfortuna. Al 27′ un rimpallo permette a Lasagna di innescare Mancosu in area di rigore, per Rizzoli l’intervento di Goldaniga sull’ex attaccante del Trapani è da calcio di rigore. Dal dischetto è lo stesso Mancosu a spiazzare Sorrentino. La reazione del Palermo è rabbiosa. Cristante ci prova in mischia due volte su due angoli dalla destra. Nella prima circostanza trova le gambe di un difensore, sulla seconda chance il numero 24 non trova per un soffio l’incrocio con un colpo di testa. Vazquez prova ad illuminare con due grandi assist per Chochev e Trajkovski, non sfruttati dai compagni in buona posizione.

Il finale è un monologo del “Mudo” e dei suoi compagni, che vogliono a tutti i costi riportarsi in vantaggio. Il Carpi viene schiacciato per almeno dieci minuti negli ultimi venti metri della propria metà campo, ma il gol del 2-1 non arriva. Il Palermo ottiene un risultato importante, con un pizzico d’amaro in bocca per non aver centrato il bottino pieno. I rosanero restano a più sei sugli emiliani, salendo a quota 25 in classifica. (fonte palermocalcio.it)

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