PALERMO – Ricordate la vicenda legata alla candidatura -datata 2014, trovate il testo cliccando qui -come patrimonio Unesco di quella parte di Palermo definita “arabo-normanna”, unita alla candidatura delle Cattedrali di Cefalù e Monreale? Ebbene sembra che il tutto sia arrivato ad una volta positiva.

L’Icomos -acronimo di International Council of Monuments and Sites- organizzazione internazionale non governativa che ha principalmente lo scopo di promuovere e valorizzare la conservazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale, ha recentemente espresso infatti parere favorevole alla candidatura, dando così un segnale importante e sicuramente incoraggiante per quanti speravano in questa preziosa opportunità per la Sicilia.

Positiva la reazione del presidente del comitato di pilotaggio per il sito e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e del direttore della fondazione patrimonio Unesco Sicilia,  professor Aurelio Angelini: “Esprimiamo piena soddisfazione per la valutazione positiva giunta dall’Icomos, l’organismo internazionale consultivo di riferimento per il patrimonio culturale, in merito alla candidatura Unesco del sito ‘Palermo araba normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale. Attendiamo ora la decisione finale che si terrà a fine giugno a Bonn – aggiungono – ma il giudizio dell’organismo internazionale e la sua raccomandazione positiva è molto importante perché riconosce la validità tecnica, scientifica e politica della candidatura e riconosce altresì che il sito è un bene iscrivibile a quelli già facenti parte del patrimonio mondiale dall’Unesco”.

Dello stesso avviso il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone: “Il parere dell’Icomos – afferma – rappresenta un altro fondamentale tassello per il riconoscimento del percorso che vede la Cappella Palatina e Palazzo dei Normanni al centro di un itinerario ogni anno meta di centinaia di migliaia di turisti. Adesso attendiamo fiduciosi la ratifica da parte del Comitato del Patrimonio Mondiale, per l’iscrizione definitiva nella World Heritage List.  Abbiamo condiviso l’iniziativa, fin dall’avvio, superando, tutti insieme, le difficoltà e le incomprensioni di ordine burocratico e pratico, nella convinzione che mettere in rete il patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico unico di questo percorso rappresenti un volano per la valorizzazione e l’arricchimento dell’intera area. Inoltre, la riapertura al pubblico, tra non molto, dopo alcuni mesi di lavori di restauro, di alcune delle sale più belle (Pompeiana, ex Presidenti, etc) degli appartamenti reali del Palazzo, contribuirà a migliore l’offerta di spazi e di cultura a favore dei cittadini”.

Teresa Fabiola Calabria

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