Un pareggio preziosissimo. Il Palermo esce imbattuto dallo stadio “Artemio Franchi”, costringendo sullo 0-0 la Fiorentina. La contemporanea sconfitta del Carpi riporta Sorrentino e compagni un punto sopra il terz’ultimo posto. Tre punti contro il Verona regalerebbero ai rosanero la permanenza in Serie A.

Ballardini ritrova Gonzalez al centro della difesa dopo il turno di squalifica. Davanti a Sorrentino, insieme al costaricano, sono confermati Andelkovic e Cionek. Confermati in blocco anche gli altri giocatori che hanno battuto la Sampdoria. Rispoli e Morganella occupano le fasce, Hiljemark e Maresca sono i centrocampisti, Vazquez e Trajkovski supportano Gilardino. Paulo Sousa risponde con un 4-2-3-1 molto offensivo che prevede Zarate, Ilicic e Bernardeschi alle spalle dell’unica punta Kalinic.

Nei primi venticinque minuti le migliori notizie per i rosanero arrivano da Modena, dove il Carpi passa in svantaggio dopo aver sbagliato un rigore. Sul campo di Firenze, il Palermo deve fronteggiare l’iniziativa costante dei padroni di casa. Bernardeschi è il più attivo fra i viola. Al 7’ l’esterno destro ci prova da fuori, ma Andelkovic respinge. Tre minuti più tardi il numero 10 della Fiorentina ci riprova, ma trova un attento Sorrentino sulla strada verso la porta. Al 19’ Bernardeschi opta stavolta per l’assist per Kalinic. Il croato non approfitta di un mancato intervento di Gonzalez, colpendo male il pallone, che finisce fra le braccia di Sorrentino. Zarate ci prova infine con un tiro a giro dopo una percussione sulla sinistra. La conclusione termina a lato.

Il primo vero tiro del Palermo arriva al 33’. Hiljemark e Maresca vincono un rimpallo in area viola, il numero 25 serve all’indietro Vazquez che calcia di prima dal limite dell’area. Il “Mudo” centra però in pieno Gilardino, peraltro in posizione di fuorigioco. Nel finale, infatti, la squadra di Ballardini cerca di guadagnare metri cominciando anche ad impostare delle buone trame offensive. In difesa, invece, Andelkovic e compagni chiudono tutti gli spazi. La prima frazione si chiude senza reti.

La prima azione della ripresa, dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, è del Palermo. Rispoli crossa dalla destra, il pallone taglia tutta l’area e finisce sul destro di Morganella, che calcia male. Rispoli ha una nuova chance per mettere al centro, Gilardino ci prova con una girata al volo che però non centra la porta. Dopo essere stato protagonista in positivo, Rispoli rischia di diventarlo in negativo al 13’. Il numero 3 viene anticipato da Mauro Zarate in area di rigore, l’argentino salta l’esterno rosanero e passa a Kalinic, che salta Gonzalez e colpisce il palo alla sinistra di Sorrentino.

Sousa si affida alla tecnica di Mati Fernandez e alla freschezza di Alonso. Escono l’ex Ilicic e Manuel Pasqual, che chiude la sua avventura a Firenze dopo undici anni. Ballardini risponde inserendo prima Quaison per Trajkovski, poi con l’ingresso di Jajalo per Hiljemark. Sorrentino sale intanto in cattedra per blindare il risultato. Il numero 70 salva il risultato al 20’ su un colpo di testa di Astori, pescato dal corner battuto da Mati Fernandez. Il cileno è pericolosissimo sui calci piazzati. Al 25’ il trequartista viola mette i brividi ai rosanero con una gran punizione che sfiora il palo, anche se Sorrentino sembrava essere sulla traiettoria. Il portiere del Palermo è attento anche sul destro di Marcos Alonso, disinnescato senza affanni.

Nella parte finale della partita la squadra di Ballardini è costretta a far muro. La Fiorentina prova a far valere tutta la qualità dei suoi fantasisti, i rosanero difendono su ogni pallone con grinta, cuore e determinazione. Tanti cross e palloni a centro area tolgono il fiato ai tifosi del Palermo, ma le linee di centrocampo e difesa rimangono compatte, non concedendo spazi. L’ultimo pericolo è costituito da una mezza rovesciata di Zarate su cross di Roncaglia, ma il pallone finisce largo. I giocatori di Ballardini possono abbracciarsi. Il Palermo sale a quota 36 punti e scavalca il Carpi, battuto 3-1 dalla Lazio. La salvezza, adesso, è distante solo tre punti. (fonte: palermocalcio.it)

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