PALERMO – Pietro Sclafani, il panettiere 57enne che ieri ha travolto Tania Valguarnera, dipendente del call center Almaviva di via Libertà, uccidendola, ha trascorso la notte in cella.

Si sta tenendo, in queste ore, il processo per direttissima che lo vede imputato per omicidio colposo, omissione di soccorso e resistenza a pubblico ufficiale, processo che, stando alle parole del Procuratore Francesco Lo Voi, dovrebbe prevedere “una pena esemplare”.

Sclafani, che era fuggito subito dopo l’incidente, è stato sottoposto, una volta catturato, al controllo di urina e sangue allo scopo di individuare eventuali tracce di sostante stupefacenti, tracce tra l’altro emerse, ma con un’inquietante esito: mentre infatti le prime sono risultate negative, le seconde avrebbero evidenziato qualcosa.

L’esito del processo, ad ogni modo, vedrà con molta probabilità la convalida dell’arresto, che verrà deciso dal giudice monocratico Daniela Vascellaro. Starà al legale dell’indagato, Ninni Reina, la scelta del rito da richiedere per il suo assistito.

il capogruppo di Idv al comune di Palermo Filippo Occhipinti, commentando l’incidente mortale ha dichiarato: “Nessun semaforo, nessuna precauzione, niente può impedire a un pazzo incosciente di mettersi alla guida e travolgere chiunque. Tania è morta perché il destino ha voluto che incontrasse questo pazzo criminale, ma questo non vuol dire che chi amministra e chi legifera non debba rendere più sicure le nostre strade e proteggerci proprio da questi pazzi”.

“E’  ora che l’omicidio stradale divenga reato e che si appesantiscano le pene, chi si mette in macchina in quelle condizioni deve essere punito in modo esemplare – dice Occhipinti – nel frattempo il Comune di Palermo e il sindaco adottino tutti i necessari accorgimenti per prevenire e quindi limitare questi incidenti. Più vigili per le strade, più controlli con telecamere nelle corsie di emergenza, più semafori pedonali, sanzioni più elevate  e sequestro del mezzo per chi corre in città. Anche l’amministrazione deve fare la sua parte”.  

“A Palermo troppe auto circolano senza assicurazione, senza revisione o con i documenti non in regola, l’ennesima tragedia della strada esige controlli a tappeto sulle vetture e sui conducenti”. Lo dice il consigliere comunale di Idv Paolo Caracausi, dopo l’incidente in cui ha perso la vita Tania Valguarnera. “La nostra città piange l’ennesima vittima per colpa di un delinquente che non ha rispettato la legge – dice Caracausi – è necessario che le forze dell’ordine, Polizia Municipale in primis, avviino un controllo serrato della viabilità effettuando posti di blocco e controlli per accettare che chi guida sia in una situazione fisica idonea, ma che anche i mezzi siano assicurati e revisionati. Non possiamo continuare a piangere vite innocenti per colpa dei mascalzoni”.

Teresa Fabiola Calabria

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