PALERMO – Dopo la nuova strage di migranti nel Canale di Sicilia, -in cui hanno perso la vita 700 persone, 950 secondo le ultime stime- il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di oggi: “Le bandiere di tutte le sedi amministrative saranno a mezz’asta”, ha spiegato il sindaco che aggiunge: “Di fronte a questa vera e propria ecatombe non si può rimanere indifferenti e ognuno, a cominciare dall’Ue e dalla Comunità internazionale, si deve assumere le proprie responsabilità.”

Leoluca_OrlandoDuro l’attacco del sindaco verso la comunità Europea, paragonata a Ponzio Pilato: “L’Europa la smetta di comportarsi come Ponzio Pilato e di lavarsi le mani di fronte a queste stragi degli innocenti. Bisogna cambiare immediatamente le regole dell’accoglienza dei migranti che favoriscono i mercanti di morte e persone senza scrupoli – continua Orlando – e bisogna abolire il permesso di soggiorno che è diventato uno strumento di tortura, creando un corridoio umanitario affinché questi disperati abbiano una possibilità di sopravvivere. L’ennesima strage del Mediterraneo pesa come un macigno sulla coscienza dell’Unione Europea – ha aggiunto Orlando –  e mette in discussione le ragioni stesse di quella che dovrebbe essere una straordinaria unione di popoli e di valori, e che appare invece oggi sempre più condizionata da meschine logiche che producono stragi di innocenti. Esprimo la mia totale indignazione per le parole pronunciate, nei giorni scorsi, dal portavoce del commissario europeo all’immigrazione, quando ha affermato che non ci sono né i fondi necessari, né la volontà politica per affrontare questa grave emergenza. Condanno fermamente tali dichiarazioni e la relativa politica dell’Unione Europea che contribuisce al proliferare di organizzazioni criminali che lucrano sulla pelle di molti disperati e che non oppone ostacoli al verificarsi di quello che si può definire come un vero e proprio genocidio, in cui sono coinvolte decine di migliaia di migranti. È finito il tempo dello scaricabarile. Non si può lasciare quest’emergenza solo sulle spalle della Sicilia e dei siciliani “. Anche l’Anci Sicilia ha espresso solidarietà e cordoglio per l’immane tragedia. Leoluca Orlando, in qualità di presidente di Anci Sicilia, ha invitato i sindaci dei 390 comuni siciliani a proclamare il lutto cittadino.

Leoluca Orlando, inoltre, ha rivolto un appello ai leader delle religioni monoteiste: “Mi rivolgo a Papa Francesco, nei confronti del quale esprimo apprezzamento per le posizioni da sempre espresse sull’emergenza immigrazione, e agli altri leader delle religioni monoteiste nate nel Mediterraneo, affinché facciano sentire la loro voce contro gli egoismi di quegli Stati che rimangono indifferenti di fronte a queste immani tragedie.”

Sulla scia delle dichiarazioni del sindaco Orlando anche Adham Darawsha, presidente della Consulta delle Culture: “Ancora una volta – ha detto  – siamo costretti a registrare una dolorosa strage degli innocenti. E’ ora di dire basta a questo massacro richiamando definitivamente l’Europa alle sue responsabilità”. Attesa per oggi alle ore 18:30 a Palazzo Cefalà, sede della Consulta delle Culture, una riunione aperta alle Istituzioni e a tutta la società civile per discutere di iniziative immediate da intraprendere dopo la nuova strage di migranti nel Canale di Sicilia. Oltre al presidente Adham Darawsha e tutti i consiglieri della Consulta delle Culture, saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando e molti consiglieri comunali.

Papa_FrancescoImmediata è stata la reazione di Papa Francesco, il quale dopo il Regina Coeli di ieri, domenica 19 aprile, alla notizia della tragedia, si è così rivolto ai fedeli assiepati in piazza S.Pietro: “Cari fratelli e sorelle, stanno giungendo in queste ore notizie relative ad una nuova tragedia nelle acque del Mediterraneo. Un barcone carico di migranti si è capovolto la scorsa notte a circa 60 miglia dalla costa libica e si teme vi siano centinaia di vittime. Esprimo il mio più sentito dolore di fronte a una tale tragedia ed assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il mio ricordo e la mia preghiera. Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza, onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi. Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre; cercano una vita migliore. Cercavano la felicità.” ha concluso Papa Francesco, invitando poi i fedeli a pregare per le vittime.

presidente_della Repubblica_Sergio_MattarellaAnche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interpellato sull’emergenza immigrazione e il recente disastro, ha dichiarato (fonte: www.quirinale.it ): “Ci troviamo davanti a una tragedia immane che deve scuotere la comunità internazionale e richiama all’impegno i Paesi dell’Unione Europea. Desidero ringraziare e rivolgere pubblicamente un elogio alle donne e agli uomini dei nostri corpi militari e a tutti i soccorritori che si stanno prodigando, in acque internazionali, con generosa disponibilità e grande professionalità. Non si può assistere senza reagire all’indegna tratta di esseri umani di cui sono vittime i profughi spesso condotti a morire in mare dai trafficanti assassini. La morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza delle iniziative assunte fin qui dalla comunità internazionale rispetto alla conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie che flagellano tanta parte dell’Africa e del Medio Oriente. Il governo italiano sta compiendo, con tempestività, passi importanti a livello europeo e internazionale. Occorre una iniziativa umanitaria straordinaria che coinvolga, oltre all’Unione Europea, gli organismi internazionali e le agenzie dell’Onu per politiche che affrontino l’emergenza sin dai Paesi di origine. Mi auguro che la sensibilità ai diritti umani prevalga sull’indifferenza che spesso sconfina nel cinismo”.

Indro Montanelli, definito non a caso “l’elegante provocatore”, una volta interpellato sull’immigrazione, disse: “Siamo tolleranti e civili, noi italiani, nei confronti di tutti i diversi. Neri, rossi, gialli. Specie quando si trovano lontano, a distanza telescopica da noi ”. Fino a ieri questa frase era vera. Chissà se da domani cambierà qualcosa.

Teresa Fabiola Calabria

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