PALERMO – Non sembra una vicenda destinata a risolversi rapidamente, quella dei commercianti di via Emerico Amari, strada in cui continuano i lavori per la realizzazione dell’anello ferroviario, cantiere che sta comportando almeno per il momento, più oneri che altro. 

Gli affari infatti non andrebbero bene, da quando i cantieri hanno reso impossibile agli eventuali clienti della zona, il fermarsi per fare acquisti. Data la situazione attuale e l’incombere delle festività natalizie, i commercianti si sono dunque rivolti alla commissione Attività produttive per chiedere uno stop temporaneo dei lavori, almeno durante le festività natalizie, appello sposato anche dall’Idv, nella persona del consigliere comunale Paolo Caracausi, che in merito ha dichiarato: “Il cantiere dell’anello ferroviario in via Emerico Amari rischia di mettere in ginocchio le attività produttive proprio nel periodo natalizio, solitamente foriero di affari e maggiori incassi che hanno l’effetto di mitigare almeno in parte gli effetti della crisi. I commercianti si sono rivolti alla commissione Attività produttive per chiedere uno stop temporaneo dei cantieri, anche per predisporre gli approvvigionamenti: una richiesta che sposiamo e che abbiamo girato al sindaco Orlando. Confidiamo nella sua sensibilità e attenzione verso i commercianti. La commissione ha già presentato una delibera per risarcire i commercianti danneggiati dai cantieri delle grandi opere pubbliche”. 

La creazione di nuove infrastrutture è sempre accolta con entusiasmo, vista come foriera di progresso e benessere generale per la comunità. Quando però il commercio e l’economia, pilastri di una società, vengono messi a rischio, viene spontaneo chiedersi, a costo di passare per “gufi”, se il gioco valga la candela. Se ci si debba rassegnare a “stringere i denti” in attesa che il peggio passi, o se sia possibile trovare, per dirla con Aristotele, la giusta via di mezzo.

Teresa Fabiola Calabria

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