PALERMO – Pugno duro dei parlamentari M5S contro il sindaco Leoluca Orlando e la sua amministrazione. L’oggetto del contendere è la raccolta differenziata, secondo i pentastellati non abbastanza organizzata. Ecco perché i parlamentari cinquestelle hanno scritto una lettera indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, ai capigruppo consiliari, al presidente della Rap e al comandante dei vigili urbani per sollecitare la presentazione e la sollecita approvazione in consiglio comunale della proposta di regolamenti per l’istituzione di questa importate figura, prevista dal protocollo sottoscritto dal Comune di Palermo nell’ambito del progetto “Palermo differenzia 2”, che contemplava pure l’aggiornamento del regolamento comunale.

“Ad oggi – afferma la deputata alla Camera Claudia Mannino – non viene svolta una efficace e strutturata attività di controllo della corretta effettuazione della raccolta differenziata da parte dei cittadini palermitani. Ciò comporta inevitabilmente una bassa qualità della raccolta e una potenziale riduzione della percentuale di differenziata raggiungibile. In entrambi i casi si è in presenza di un danno erariale”.

Ma la figura dell’accertatore ambientale sarebbe fondamentale non solo per la tutela ambientale e sanitaria ma anche, sempre secondo la deputata Mannino “per le casse del Comune, sia per gli introiti delle multe che potrebbero elevare, sia perché i controlli consentirebbero certamente di fare aumentare i livelli di raccolta e di conseguenza i materiali differenziati ceduti alle piattaforme per il riciclo. Una maggiore differenziata inoltre consentirebbe al Comune di risparmiare sui tributi relativi al conferimento dei rifiuti in discarica”.

Certo è indubbio che le misure sarebbero ancora più efficaci se la mentalità stessa della raccolta differenziata fosse maggiormente diffusa tra i cittadini stessi. Secondo i dati Istat del 2012 infatti la raccolta differenziata dei rifiuti urbani per i comuni risulta pari solo al 10,6% .

Teresa Fabiola Calabria

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