Dopo la vittoria del Carpi sul Frosinone la classifica dei rosanero si fa sempre più preoccupante.

Il Palermo esce sconfitto dal posticipo della 29^ giornata di campionato. Il Napoli passa al “Barbera”, decisiva la rete realizzata su rigore da Higuain al 22′ del primo tempo.

Prima panchina rosanero per Walter Novellino, che decide di affidarsi ad un 4-1-4-1 che diventa 4-3-3 in fase offensiva. Davanti a Sorrentino, la difesa è formata da Struna, Gonzalez, Andelkovic e Pezzella. Jajalo si posiziona davanti ai due centrali, mentre Hiljemark e Chochev sono gli interni di centrocampo. Vazquez e Quaison, rispettivamente a sinistra e a destra, supportano Gilardino.

Al calcio d’inizio Insigne prova subito a spaventare Sorrentino, ma il tiro dell’ala azzurra finisce largo. Il numero 24 è il protagonista principale del primo quarto d’ora. Al 2’, su cross di Allan, Insigne prova ad approfittare di una non perfetta respinta di Sorrentino, che devia però in angolo il tap-in. Al quarto d’ora l’esterno mette invece al centro un pallone che taglia tutta l’area rosanero. Callejon crossa di prima, Andelkovic salva tutto calciando in corner.

Il Palermo prova a resistere alla grande pressione del Napoli, tentando anche qualche azione in contropiede. Koulibaly e compagni, però, fanno sempre buona guardia, controllando il match con un costante possesso di palla. La storia della partita svolta al 22’. Corner dalla sinistra, Andelkovic e Albiol si trattengono a vicenda, Rocchi indica il dischetto nonostante le protese. Higuain trasforma dagli undici metri con un potente destro che spiazza Sorrentino.

Il trio Callejon-Insigne-Higuain prova ad aprire la ripresa chiudendo l’incontro. Al 5’ lo spagnolo riceve un cross del numero 24, Higuain calcia a botta sicura sulla sponda di Callejon ma trova la chiusura di Andelkovic. E’ poi Insigne, sei minuti più tardi, a trovarsi a tu per tu con Sorrentino su un assist di grande qualità di Jorginho. Il capitano rosanero ipnotizza l’attaccante azzurro e salva il risultato in uscita.

Nel Palermo, però, è cambiato qualcosa. Novellino ha inserito Djurdjevic per Gilardino, ma è l’atteggiamento di Vazquez e compagni, minuto dopo minuto, a preoccupare Sarri (che sostituisce Callejon con Merents). La manovra diventa improvvisamente più lucida e, seppur senza creare enormi pericoli, i rosanero si affacciano sempre più spesso dalle parti di Reina. Koulibaly, ad esempio è costretto a una difficile chiusura su Djurdjevic, liberato in area da Vazquez.

Sarri è costretto a rinforzare il centrocampo, inserendo Lopez per Hamsik. Certo, Higuain, Insigne e Mertens sono sempre pericolosissimi (gran parata di Sorrentino su un tiro al volo del belga), ma il Palermo tiene aperta la sfida, colleziona angoli, prova a costruire qualcosa. La squadra lotta con convinzione, senza uscire dalla partita. Novellino fa entrare in campo Balogh per Hiljemark per provare ad alzare ulteriormente il baricentro in vista dei minuti finali.

Nel finale, però, prevale la stanchezza tra le fila rosanero. Il Napoli riesce ad addormentare gli ultimi minuti nonostante l’ingresso di Trajkovski per Quaison e porta a casa i tre punti. Il Palermo resta fermo a quota 27 punti: distanze invariate sul Frosinone, il Carpi è a due punti. (fonte palermocalcio.it)

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi