Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo stamattina ha arrestato due imprenditori palermitani, M.M. e S.C., che si sarebbero resi responsabili secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti di una maxi frode fiscale in materia di Iva del valore complessivo di 7 milioni e 400 mila euro.
Nei confronti di questi e di altre 3 persone, le Fiamme Gialle stanno eseguendo sequestri di denaro, immobili e quote societarie fino alla concorrenza del valore complessivo del debito tributario.
I provvedimenti restrittivi richiesti dalla Procura della Repubblica di Palermo – Dipartimento Criminalità Economica – coordinato dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca sono stati emessi dal Gip del tribunale palermitano Nicola Aiello il quale ha ritenuto particolarmente gravi le condotte di frode fiscale e il danno provocato all’Erario.
L’attività investigativa ha tratto origine da una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società attiva nel commercio al dettaglio di elettrodomestici, prodotti di elettronica, di consumo e di informatica. Nel corso della verifica è stato accertato che alcuni fornitori, sfruttando illecitamente il regime fiscale che regola i passaggi di beni tra paesi appartenenti all’Unione Europea, hanno acquistato da un fornitore di Madeira (Portogallo) e poi commercializzato sul territorio nazionale ingenti quantitativi di prodotti Hi-Tech, senza corrispondere la relativa Imposta sul Valore Aggiunto, attraverso un meccanismo denominato “frode carosello”. Tale sistema prevede la presenza di società cosiddette “cartiere” amministrate da soggetti prestanome, che oltre a vendere i propri prodotti ad un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato, speculando sul mancato versamento dell’IVA, consentono una indebita detrazione da parte dell’acquirente compiacente, provocando così da un lato un ingente danno alle casse dello Stato e dall’altro una “distorsione” degli equilibri del mercato e delle regole sulla concorrenza.
Nello specifico, la società controllata ha acquistato da quattro imprese coinvolte nel traffico illecito prodotti, ad un prezzo particolarmente vantaggioso, con risparmi anche del 25%. Le persone arrestate sono due soggetti che hanno gestito le società “cartiere” coinvolte nel meccanismo fraudolento.

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Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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