PALERMO – E’ stata smantellata una tra le più temute famiglie mafiose del quartiere Noce, quella facente capo a Fabio Chiovaro, attualmente in carcere. L’operazione degli uomini della Polizia, dal titolo evocativo “Family Crimes”, ha permesso di porre fine ad una storia di ricatti che riguardavano per l’appunto, la famiglia Chiovaro.

Tutto risalirebbe ad un prestito erogato due anni fa dal boss ad un suo zio, in procinto di avviare un’attività commerciale, per un totale di 4.000 euro circa, prestito che data la parentela tra i due aveva assunto più le connotazioni di regalo. Motivo per cui, davanti alle continue richieste di rimborso della somma, seguite da concrete minacce risalenti all’ottobre del 2014, lo zio del boss ha deciso di denunciare il nipote che dal carcere coordinava il tutto tramite la moglie Loredana D’Amico, e altri due collaboratori, Giuseppe Vallecchia e Tommaso Cospolici, tutti e tre raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione e tentata estorsione aggravata dall’articolo 7, firmata dal gip Walter Turtutici. A capo delle indagini, che si sono servite di anche di intercettazioni telefoniche, il procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i pm Francesco Del Bene, Gianluca De Leo, Amelia Luise, Annamaria Picozzi, Roberto Tartaglia.

Per quanto riguarda invece l’altra accusa di estorsione, essa risalirebbe alla richiesta di Chiovaro ad un’altra persona circa la restituzione di un quadro del valore di mille euro.

Teresa Fabiola Calabria

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