di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Non si placano le polemiche seguite all’invio della dura lettera di protesta del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, spedita nel novembre scorso all’indirizzo di sua santità Papa Francesco, in cui si accusa il Cardinale Paolo Romeo di non fare nulla per aiutare la città a combattere l’emergenza dei senzacasa. Orlando infatti, nella lettera indirizzata al Pontefice afferma: “La Chiesa non ci aiuta anzi chiude le porte in faccia ai senzacasa”. Non si è fatta attendere la replica di sua Eminenza, che infatti ha dichiarato, ad un’emittente locale, di aver appreso della lettera con “meraviglia e dolore”.

Cardinale Paolo Romeo

Il Cardinale ha poi continuato dicendo che: “La Chiesa interviene con la carità, ma ci vogliono delle regole e non può prevalere la legge del più forte. Il sindaco sa meglio di me che l’Opera pia è un ente pubblico ed è vigilato dall’erario. L’arcivescovo non può fare niente, deve rispondere alla Regione e alla Corte dei conti della correttezza della gestione. Così come i tanti beni inutilizzati il Comune non può darli senza rendere conto all’erario. E poi, se ci sono delle graduatorie, delle emergenze, non chi grida di più, non chi è più violento può prendere possesso di qualche bene, facendo torto a chi soffre nel nascondimento e con dignità”. Ma in questo bailamme c’è chi da sempre è al fianco delle tante, troppe famiglie in cerca di un tetto per s e i propri cari: il consigliere comunale Paolo Caracausi (IDV) che riguardo alla polemica tra Orlando e Romeo dichiara: “Io credo che il sindaco forse ha un po’ esagerato sull’argomento, perché io credo che ognuno debba “guardarsi in casa propria”. Credo che le responsabilità siano di entrambi, però principalmente dell’amministrazione comunale, che fino ad oggi non è riuscita a fare nulla sulla vicenda che riguarda l’emergenza abitativa”. Una polemica destinata dunque, probabilmente, a durare ancora a lungo, almeno finché l’emergenza abitativa non sarà superata o quantomeno, contenuta al meglio.

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