PALERMO – Non si placano le polemiche che una settimana fa vedevano coinvolti i sindacati e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sulla questione della gestione dei rifiuti nel capoluogo siciliano.

E’ di questi giorni, infatti, la lettera aperta del sindaco che, rivolto ai cittadini, cerca di spiegare il perchè dell’attuale situazione: “Sprechi, ruberie e falsi in bilancio degli amministratori del tempo, spesso tra complicità, acquiescenze e comportamenti irresponsabili di taluni sindacalisti e dirigenti, hanno decretato il fallimento dell’Amia, gettando Palermo nel caos dei rifiuti e i lavoratori nella prospettiva della disoccupazione. L’Amministrazione comunale di Palermo, con i suoi cittadini e con il Consiglio comunale -continua Orlando- ha provveduto a risolvere la situazione di emergenza, dando vita ad una nuova società ( la Rap ), e garantendo per intero l’occupazione e la ripresa dei servizi.” 

Nonostante le buone premesse, non si è riusciti tuttavia -parafrasando le parole del sindaco- a fornire un servizio all’altezza, infatti: “non una spazzatrice, non una autobotte, cassonetti e autocompattatori in disastrose condizioni numeriche e di conservazione, raccolta differenziata al lumicino e una discarica, quella di Bellolampo, in condizioni di degrado e abbandono”.

Tuttavia, sembra che qualcosa si stia muovendo: “E’ in atto, da parte della nuova società Rap, la realizzazione concreta e  a tappe forzate, di un piano industriale e di un’azione di organizzazione e dotazione di mezzi e strutture, che ha visto la messa in sicurezza dell’impianto di Bellolampo e l’acquisizione di mezzi e attrezzature, unitamente alla sollecitazione alla Regione per lo sblocco e l’avvio della seconda parte del piano di raccolta differenziata”.

Circa poi, l’individuazione dei responsabili di tale drammatica situazione, il sindaco ha aggiunto: “Il 26 marzo 2015, ho rappresentato la situazione del passato e del presente presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul Ciclo dei rifiuti” in cui Orlando ha “espressamente e formalmente indicato responsabili e responsabilità legate ad un “sistema criminogeno” di emergenza strutturale che, a partire da Palermo, i Comuni siciliani stanno tentando di contrastare e demolire.”

Duro il commento infine, sulla situazione degli operatori che venendo meno al loro lavoro, non ottemperano alla pulizia delle strade: ” I cittadini -ha concluso Orlando- hanno diritto di non assistere più ai frequenti atteggiamenti di taluni operatori che non fanno il proprio dovere, non permetteremo che tornino a prevalere e prevalgano prepotenze e strumentalizzazioni utili al sistema criminogeno nel settore dei rifiuti”.

Angelo_Figuccia_FIAngelo Figuccia, consigliere FI, commenta così la scelta del sindaco di riferire presso la Commissione parlamentare sui rifiuti: “Come al solito, al sindaco piace sparare nel mucchio. Se possiede vere prove, faccia nomi e cognomi. In una città che sembra essere diventata una vera e propria prateria, dove ognuno fa quello che vuole, dove i controlli della polizia municipale, soprattutto a causa delle poche risorse a loro disposizione, sono assolutamente irrisori, è facile criminalizzare tutti gli operai della Rap addetti alla raccolta dei rifiuti. Sappiamo che tra le loro fila c’è sicuramente qualche fannullone, ma accusarli in blocco è un’operazione demagogica, di cui il nostro sindaco è maestro. Se sa parli, facendo nomi e cognomi. Altrimenti, tanto per cominciare, faccia rispettare l’ordinanza che vieta ai cittadini di gettare rifiuti nei giorni festivi, evitando così di aumentare a dismisura il lavoro degli operai, che in questi giorni sono impegnati esclusivamente a rivendicare condizioni e luoghi di lavoro più dignitosi. Se le discariche abusive sorgono e crescono come funghi, la colpa non è degli operai della Rap, che con i loro mezzi vecchi e mal funzionanti fanno quello che possono, ma di chi non fa rispettare le ordinanze e non svolge controlli: questa la prima base da cui partire per cercare di mantenere la città più pulita”.

Più o meno dello stesso avviso il consigliere Sandro Leonardi (PD) che afferma: “I cumuli di rifiuti che invadono Palermo sono la prova più lampante del disastro dell’amministrazione Orlando – dice il sandro_leonardi_pdconsigliere comunale del Pd Sandro Leonardi – l’immondizia a ogni angolo di strada non è tanto il risultato di qualche assemblea sindacale, quanto l’effetto più prevedibile dell’assurdo contratto di servizio firmato con la Rap, ancora oggi senza piano industriale, e pagato dai palermitani con 140 milioni di Tari. Abbiamo cambiato il nome all’Amia senza risolvere un solo problema, abbiamo mandato in bancarotta i creditori, abbiamo fatto un salasso ai cittadini facendo pagare loro tutte le inefficienze che il primo cittadino, per un tornaconto politico, ha lasciato intatte. Un’altra era la strada da percorrere: rimettere mano a tutto il sistema delle aziende, tagliare gli sprechi, razionalizzare le spese, evitare i doppioni senza provocare licenziamenti come nel caso Pfe-Amap. Un sentiero stretto ma inevitabile che ho più volte suggerito a Orlando, rimanendo inascoltato. E oggi gli effetti sono sotto gli occhi di tutti”.

Teresa Fabiola Calabria

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