PALERMO – Continua il terremoto giudiziario attorno al caso di Dario Lo Bosco, ormai ex presidente di Rete Ferroviaria Italiana, dimessosi ieri come in effetti il suo legale, Bartolomeo Romano, aveva prospettato: “Il mio cliente ha intenzione di rispondere al gip all’interrogatorio di garanzia per dimostrare la sua totale estraneità alle accuse che gli sono state mosse. Se chiarire la vicenda dovesse richiedere tempo, valuterà, ma solo per motivi di opportunità, la possibilità di lasciare Rfi”.  

L’interrogatorio infatti sarà celebrato, lunedì prossimo, davanti al gip di Palermo Ettorina Contino. Oltre a Dario Lo Bosco saranno interrogati anche i due dirigenti della Forestale Giuseppe Quattrocchi e Salvatore Marranca, accusati, a vario titolo, di concussione e induzione indebita a promettere utilità. 

Indagati anche Pietro Tolomeo, ex dirigente della Forestale, Maria Grazia Butticè, collaboratrice dell’imprenditore Massimo Campione, il preside di ingegneria della Kore di Enna Giovanni Tesoriere e l’ingegnere della Forestale Libero Cannarozzo. L’inchiesta è coordinata dall’aggiunto Dino Petralia e dal pm Claudio Camilleri. 

Tutto sarebbe partito dall’indagine sulla Gesap, incentrata sui ritardi nelle esecuzioni dei lavori nell’aeroporto e su alcune maxi consulenze. Smentita l’indiscrezione inizialmente trapelata secondo cui sul libro mastro dell’imprenditore Campione,  sarebbero riportati nomi -circa una trentina- riconducibili alla politica.

In bilico anche la questione legata all’ampliamento dell’aeroporto di Catania, organizzata da Sac, a cui avrebbe dovuto partecipare anche Lo Bosco il 3 novembre prossimo. Vito Riggio, presidente Enac infatti dice: “Avevo invitato anche Lo Bosco, non solo come presidente Rfi, ma anche perchè diceva di avere dei soldi. Ora non so a chi dirlo perchè lui è fuori causa e alla Regione non si sa con chi parlare. Ci vogliono 120 milioni per questa operazione. Il 3 novembre parleremo degli investimenti interni all’aeroporto -continua- tipo il ripristino dell’aerostazione Morandi, ma porrò la questione della pista e dei lavori preliminari ferroviari per chiudere questa faccenda. Troverò il sindaco Enzo Bianco, i dirigenti Sac -conclude-  e io porterò i miei, perchè è la più grande cosa che si possa fare in questo momento, al di là delle chiacchiere”.

Teresa Fabiola Calabria

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